Aborto: proposta di legge per estendere l’obiezione di coscienza ai farmacisti

Il deputato della Lega Alessandro Pagano traccia un bilancio della legge 194 a 40 anni dalla sua entrata in vigore e invita a continuare la battaglia per garantire al personale sanitario l’obiezione di coscienza

di Alfonso Raimo

“Quindici anni fa il numero di obiettori di coscienza era del 50 per cento circa. Oggi è arrivato al 75 per cento”. Il deputato della Lega Alessandro Pagano traccia un bilancio della legge 194 a 40 anni dalla sua entrata in vigore e invita a continuare la battaglia per garantire al personale sanitario l’obiezione di coscienza. Di più: Pagano annuncia che presenterà una proposta di legge per estendere questo diritto anche ai farmacisti.

Gli obiettori aumentano perchè il medico e
l’ostetrico si trovano a che fare con la vita

L’aumento dei medici che si avvalgono dell’obiezione di coscienza, spiega Pagano all’agenzia Dire, “è avvenuto senza pregiudicare l’applicabilità della legge. Gli obiettori aumentano perchè il medico e l’ostetrico si trovano a che fare con la vita: lo vedono che a tre settimane batte il cuore, che a cinque settimane l’impronta digitale è ben chiara nelle dita del bambino… L’aborto è una pratica che oggettivamente inorridisce. Di qui l’aumento degli obiettori. Per noi questo aspetto va tutelato, va amplificato a tutti i livelli. Noi presenteremo un progetto di legge per far sì che anche i farmacisti possano avere l’obiezione di coscienza nel portare avanti la distribuzione della cosiddetta pillola del giorno dopo, la Rsu 486″.

Alfonso Raimo – Agenzia DIRE
www.dire.it

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