Yemen, la coalizione araba spinge su Sanaa e blocca troupe di giornalisti a Gibuti

Da giorni si combatte a terra alle porte di Sanaa e le forze della coalizione dichiarano l'arretramento dei combattenti Huthi. Una troupe della BBC che voleva documentare è stata bloccata a Gibuti

Continua il violento scontro alle porte di Sanaa in Yemen. L’armata della coalizione araba saudita schierata contro gli Huthi è alle porte di Sanaa da giorni e secondo fonti yemenite sarebbero già decine le vittime contate da entrambe le parti. Meno attendibile pare al momento la notizia che alcuni leader degli Huthi sarebbero rimasti uccisi durante gli scontri e che questo avrebbe demoralizzato le truppe facendole arretrare. I combattimenti procedono e la città continua ad essere sotto embargo e afflitta dalla carestia e dalla epidemia di colera. Quest’ultima risulterà sicuramente l’arma più potente in mano alla coalizione Arabia Saudita-Stati Uniti. Tagliati i viveri, le truppe Huthi non potranno resistere a lungo. Ma la guerra combattuta con l’embargo degli aiuti umanitari sta decimando anche i civili rimasti ostaggio degli scontri locali e della guerra stessa. Intanto il Governo saudita ha negato l’autorizzazione ad un volo con derrate alimentari che sarebbe dovuto partire da Gibuti. Il motivo pare essere stato dovuto alla presenza a bordo dell’aereo dell’Onu di una troupe della BBC. Tre giornalisti diretti proprio a Sanaa per documentare lo stato della guerra ed ai quali la coalizione araba avrebbe negato il reportage.
Un portavoce dell’Ufficio di Coordinamento per gli Affari Umanitari (OCHA) in Yemen, Ahmed Ben Lassoued, ha confermato che il volo “è stato annullato all’ultimo minuto dalla coalizione a causa della presenza dei tre giornalisti della BBC”. La motivazione ufficiale è stata spiegata con motivi di sicurezza per i giornalisti: “La coalizione ha detto che la sicurezza dei giornalisti non poteva essere garantita nelle zone controllate dai ribelli”. Decisioni arbitrarie di una delle parti coinvolte nel conflitto che abbiamo già visto su altri fronti, tra i quali la Siria. Secondo le coalizioni dominanti infatti possono rimanere uccisi migliaia di civili ma non possono consapevolmente rischiare la vita i giornalisti stranieri. Attualmente lo Yemen rappresenta une delle più feroci guerre in atto su scala mondiale ed i suoi 24 milioni di abitanti paiono essere tra i più colpiti del pianeta per fame, epidemia di colera e bombe. La guerra in questione però pare non rientrare tra gli interessi occidentali come il conflitto siriano o le tensioni coreane, e la dove si vorrebbe documentare e spiegare al mondo vengono fuori le ragioni di sicurezza. La recente censura dichiarata dai tre giornalisti bloccati a Gibuti spiegherebbe infatti anche il come ed il perché del conflitto yemenita non si parla; ed anche le ragioni delle difficoltà che riscontriamo nel riuscire a contattare fonti attendibili nel Paese mediorientale per aggiornarci sulle condizioni dei civili.

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