Editoriali

Referendum: No all’umiliazione del Parlamento

Il malessere della democrazia in Italia viene da lontano. Sullo sfondo c’è il fallimento dei partiti che hanno perduto del tutto la funzione di canale di partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica e si sono trasformati in satrapie, strutture di potere autoreferenziali che dominano il Parlamento, escludendo i cittadini da ogni potere di scelta dei loro rappresentanti […]

Editoriali

Se Trump spara sulla Corte

La Corte penale internazionale è l’unica istituzione di garanzia volta a rafforzare i precetti del diritto internazionale che bandiscono il genocidio, i crimini di guerra e i crimini contro l’umanità, intervenendo laddove gli Stati nazionali non sono in grado di assicurare la repressione dei crimini più gravi che offendono la coscienza morale dell’umanità […]

Editoriali

I numeri del referendum

I numeri nella loro incontrastabile oggettività smascherano la grande menzogna del taglio dei privilegi della casta, quando, al contrario, l’oggetto di questa drastica riduzione è il diritto dei cittadini italiani ad essere rappresentati e a far giungere la loro voce in Parlamento […]

Editoriali

Il mantello del Klan

Editoriale del venerdì di Domenico Gallo
Per una strana associazione di idee, ho pensato al mantello del Gran Maestro del Ku Klux Klan, quando ho letto la singolare ordinanza n. 33 del 22 agosto 2020 con la quale il Presidente della Regione Sicilia ha steso un mantello sulla sua Regione, ordinando che: … […]

Editoriali

Disciplina ed onore o populismo anticasta?

Editoriale del venerdì di Domenico Gallo
La qualità scadente della rappresentanza parlamentare è direttamente collegata all’evoluzione oligarchica del sistema politico che, a partire dall’introduzione del maggioritario, ha progressivamente escluso la possibilità dei cittadini elettori di mettere becco nella selezione dei propri rappresentanti, conferendo ogni potere nelle mani dei capi o dei “proprietari” dei partiti […]

Editoriali

Da Hiroshima a Beirut

Proprio ieri è decorso il settantacinquesimo anniversario della strage atomica di Hiroshima. Alle 8:16 del 6 agosto 1945 a Hiroshima un lampo accecante vaporizzò in un attimo 140.000 vite umane, condannando i sopravvissuti a sofferenze inenarrabili seguite in molti casi da una morte straziante. L’orrore fu reiterato 3 giorni dopo a Nagasaky. Da allora l’umanità non ha mai più sperimentato lo strazio di un’esplosione nucleare a cagione dell’atteggiamento isterico dell’opinione pubblica, animata da un sano tabù (quello che Gunther Anders chiamò la coscienza nucleare), che ha costretto le potenze nucleari a non fare uso dell’arma atomica. […]

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L’urlo

L’urlo di Munch è diventato la colonna sonora che accompagna la nostra indifferenza ai drammi collettivi che si stanno consumando fra la quarta sponda e il marenostrum […]

Editoriali

Europa: un parto senza amore

Si è concluso nella notte di lunedì il più tormentato Consiglio Europeo nella storia dell’Unione, drammatico perché si è svolto in circostanze drammatiche. Il disastro economico-sociale provocato dalla pandemia, infatti, ha creato una situazione simile a quella in cui si trovava l’Europa all’uscita dalla seconda guerra mondiale, con l’economia distrutta e il debito pubblico alle stelle. Si tratta di una crisi epocale che richiede un progetto straordinario di ricostruzione […]

Editoriali

Boicottaggio e sanzioni: discorsi d’odio o d’amore?

Ha subito una battuta d’arresto il progetto del governo israeliano di annettersi il 30% del territorio della Cisgiordania che doveva essere messo in cantiere a partire dal primo luglio. Probabilmente è mancato il via libera di Trump che, stretto fra la ripresa galoppante della pandemia negli USA e le proteste seguite all’omicidio di George Perry Floyd, ha ben altre preoccupazioni in questo momento […]

Editoriali

Il partito unico del disonore

Alla vigilia del voto erano sorte delle preoccupazioni sulla tenuta della maggioranza perché si sapeva che alcuni senatori si sarebbero dissociati. Invece la missione è stata approvata con 260 sì, 142 della maggioranza e 118 delle opposizioni. […]