Monza, non sono stati i fratellini a contagiare il bimbo affetto da leucemia Il primario smentisce la fake news

I due bambini hanno contratto il morbillo dopo e non prima del bimbo affetto da leucemia A determinarne la morte è stata la leucemia e non il morbillo

Il Decreto-legge sull’obbligo vaccinale non smette di far discutere. Accade in Commissione Sanità del Senato, dove sono state accolte 285 proposte di modifica al testo di conversione in Legge, ma anche fuori dai palazzi delegati al potere legislativo. Complice di questo incessante brusio è la stampa ed il tentativo di “terrorizzare” chi nutre legittima diffidenza sull’approccio coercitivo voluto dal Ministero della Sanità guidato dalla alfaniana Beatrice Lorenzin. La notizia di venerdì scorso, apparsa su molte testate, è stata subito cavalcata trasversalmente dai sostenitori del “DL vaccini”. Il titolo tanto gradito ai cultori della coercizione e sensazionalmente pubblicato, tra gli altri, dalla principale testata di propaganda del Partito Democratico recitava: “Monza, bimbo malato di leucemia muore di morbillo: contagiato dai fratellini non vaccinati”. Titolo di stampo chiaramente sensazionalistico, si, ma anche indiscutibilmente grottesco. Suona infatti quantomeno assurdo leggere che un bimbo “malato di leucemia muore di morbillo”. Vien da chiedersi: cosa lo ha ucciso, il morbillo o la leucemia? Ancor più orribile, se si considera il periodo ed il dibattito sui vaccini, la puntualizzazione del titolo: “contagiato dai fratellini non vaccinati”. Immediate e corali le dichiarazioni degli “Ultras” del DL vaccini che hanno subito richiamato la parola chiave dei Ministero della Sanità: immunità di gregge. Poco importa se pur di strumentalizzare il dramma di una famiglia si addossa la responsabilità ai due bambini “non vaccinati” e ancora meno conta la veridicità della notizia risultata poi essere niente più che una fake news. Si, una balla ripresa da quasi tutti i giornali senza neanche tentare una verifica con le opportune fonti. Piaceva di più così come era stata lanciata – ed enormemente diffusa sui social i modo immediatamente virale – probabilmente proprio perché più drammatica con questi bambini che “uccidono” il loro fratellino per colpa di dissennati genitori che gli avrebbero negato il vaccino contro il morbillo. A smentire la bufala ha dovuto pensare proprio la fonte che i giornali avrebbero dovuto consultare: il direttore del reparto pediatrico dell’ospedale San Gerardo in cui il bambino era ricoverato da circa sei mesi. Il dott. Andrea Biondi (in foto) ha infatti comunicato che i rei fratellini hanno in realtà contratto il morbillo dopo, ed è pertanto escluso che possano essere stati loro – se pur involontariamente – gli autori del contagio e successivamente aver causato la morte del bimbo affetto da leucemia. Inoltre, conferma il dott. Biondi, il bimbo ha contratto il morbillo proprio in ospedale. La grave forma di leucemia di cui era affetto non gli avrebbe consentito di sopravvivere alla malattia esantematica – come nel caso dei fratellini adesso quindi immuni – malgrado il lungo periodo sotto osservazione e le cure a cui lo avrebbe sottoposto l’ospedale. Fake news da mainstream che circolano mentre si attende che a luglio approdi in aula del Senato la conversione in Legge del DL vaccini voluto da Lorenzin.

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