Incidenti a Lampedusa, la sorella della vittima del 2018: “Niente sarà più come prima”

Il 6 luglio 2018, a Lampedusa, un odontotecnico di Latina era stato ucciso da un altro pirata della strada mentre si trovava in vacanza. Alla notizia della donna uccisa ieri sera, la sorella dell’uomo di Latina ha scritto un commento di vicinanza e di dolore che Mediterraneo Cronaca ha deciso di riportare perché tutti possano comprendere cosa può causare un momento di spregiudicatezza alla guida di un veicolo

La scena dell'incidente in cui perse la vita Stefano Ciocca a Lampedusa

“Buongiorno sono la sorella del mio unico fratello Stefano Ciocca l’odontotecnico di Latina ammazzato a Lampedusa lo scorso anno. Siamo ancora in attesa di giustizia. La mia famiglia si unisce al dolore della famiglia della signora di Pinerolo. Niente sarà più come prima si muore ogni giorno di più.”

Con questo breve commento, capace di manifestare tutta l’empatia e la vicinanza di chi ha provato lo stesso dolore, la sorella dell’odontotecnico di Latina ucciso a Lampedusa il 6 luglio dello scorso anno, ha deciso di unirsi al dolore della donna uccisa ieri sera sull’isola pelagica. Entrambi, Stefano Ciocca e la signora della quale preferiamo ancora non pubblicare il nome per rispetto nei confronti dei suoi cari, ai quali la drammatica notizia dovrà pervenire con il massimo tatto ed il tempo necessario, sono stati strappati alla vita durante una vacanza a causa di una persona socialmente pericolosa che li ha travolti con un’auto lanciata a forte velocità su quell’isola in cui le persone vengono da ogni parte d’Italia per veder rallentare le lancette del proprio orologio.

Mediterraneo Cronaca tiene ad esprimere la propria vicinanza alla famiglia Ciocca, ancora in attesa di giustizia, ed alla famiglia M., il cui calvario è appena iniziato.

La redazione

1 Commento

  1. Buongiorno ringrazio il direttore del giornale Mediterraneo per esserci vicino ancora in questo momento che è ancora il nostro grande dolore. In nostro pensiero oggi è per Stefano e per la famiglia della Signora . Grazie per il tatto con cui ha trattato la vicenda , non come una notizia ma come un dolore

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