Ucraina, lo scontro si sposta a ovest e accerchia Kiev – VIDEO

Nuovo allarme nel cuore della notte a Leopoli per i raid aerei russi che pare abbiano colpito questa volte obiettivi strategici vicino Kiev nel corso della manovra di accerchiamento della capitale

La città ucraina di Leopoli durante il suono delle sirene di allarme aereo (Ph Alessio Tricani)

dall’inviato Alessio Tricani

Nuovi scontri nella regione ovest dell’Ucraina con sirene che per la seconda volta suonano dopo le quattro del mattino anche in quella che veniva definita sicura città di Leopoli. Gli attacchi sono stati condotti alle porte di Kiev, la capitale dell’Ucraina, ma nelle ultime 48 ore sono stati colpiti anche altri obiettivi dalle forze russe. L’accerchiamento della capitale però sembra adesso muovere passi di avanzamento. La colonna di mezzi militari russi che nei giorni scorsi era arrivata fino a qualche decina di chilometri da Kiev adesso pare essersi dispersa, forse mimetizzata in una diffusione di punti strategici da cui accerchiare la capitale. A Leopoli nel frattempo si corre per preparare la città nel caso di un attacco, e continua il transito di profughi che viaggiano in direzione della Polonia. Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite sono già due milioni e mezzo gli ucraini sfollati che hanno bisogno di protezione in luoghi sicuri.

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Videoreporter, classe 82, ha studiato economia aziendale presso l’università di Catania. Formandosi sulla piattaforma tecnologica NATO-JADL su campi specifici dei Paesi in conflitto, si avvicina al mondo del giornalismo nel 2011 durante un progetto universitario nella terra dei faraoni al Il Cairo, in Egitto, documentando l’anniversario della "Primavera araba" che condusse alla caduta di Hosni Mubarak. Con un campo d’interesse definito sulle tematiche internazionali, nel 2014 parte freelance embedded per il sud del Libano ed il Kurdistan iracheno, contribuendo per un breve periodo anche alla rivista tematica Combat Arms oltre a qualche pubblicazione su Panorama TV. La crisi migratoria nel Mediterraneo lo porta a collaborare dal 2015 con alcune tra le più importanti agenzie giornalistiche internazionali quali Agence France-Presse e Associated Press. Dal 2018 è video stringer per l’agenzia di stampa italiana Local Team ed inizia a coprire anche altre tematiche ed eventi. Nel 2017, in una serata invernale fredda e piovosa di Lampedusa, decide di supportare e collaborare al progetto Mediterraneo Cronaca, convinto che la testata possa diventare un faro di riferimento su ciò che accade nel mare nostrum.

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