Segretario generale ONU in Italia. Guterres: “Sfidare populisti con coraggio politico”

Il segretario generale delle Nazioni Unite ha fatto colazione con il presidente della Repubblica ed all'incontro al Quirinale ha partecipato anche il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Lungo e deciso affondo contro populisti, razzisti e xenofobi dall'aula del Senato da cui ha lanciato un chiaro messaggio ed annunciato "nuove strategie ONU per combattere il linguaggio di odio in tutte le sue forme"

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accoglie al Quirinale il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres. (foto di Francesco Ammendola - Ufficio Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Antonio Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, è stato ricevuto oggi a Palazzo Madama ed al Quirinale. Guterres, nel suo intervento in Senato, si è espresso con chiarezza sui temi maggiormente discussi anche in Italia. Tra questi, inevitabilmente, quelli legati alle feroci campagne populista – così genericamente definite dal segretario delle Nazioni Unite – che riguardano i diritti umani. “I populisti cercano di sfruttare il malcontento per conquistare e mantenere il potere”, ha detto Guterres all’aula di Palazzo Madama definendo quello in atto un arretramento dei diritti umani in tutto il mondo e, di contro, un aumento di xenofobia e razzismo. “Dobbiamo sfidarli con coraggio politico”, ha continuato Guterres invitando ad una leadership basata sui fatti e sulla ragione. Un discorso impeccabile con cui Antonio Guterres ha posto l’attenzione sulla ricchezza che rappresenta quella diversità combattuta dai sovranisti che la usano per impaurire le masse.

Il segretario generale delle Nazioni Unite ha annunciato ai senatori italiani “nuove strategie all’ONU per salvaguardare i siti religiosi e combattere il linguaggio di odio in tutte le sue forme. Un discorso, quello di Antonio Guterres, che più che un monito sembrava un’accusa a parte dell’aula del Senato, il cui linguaggio sui social ed il cui incitamento all’odio razziale è ormai colonna portante della campagna elettorale permanente che caratterizza il Paese. Ma quello sui diritti umani non è stato l’unico focus dell’intervento dell’alto rappresentante delle Nazioni Unite. Sull’ambiente si è infatti detto deluso. Il riferimento, non allusivo ma esplicito, è stato al COP25 di Madrid, conclusosi con un vero fallimento. Guterres ha quindi investito di responsabilità l’Italia per il COP26, con l’auspicio che in quell’occasione sia davvero condivisa la necessità di intervenire drasticamente per il clima, messo ormai da troppo tempo a dura prova da leggi troppo permissive in materia di inquinamento ed emissioni nocive.

L’allocuzione in Senato non è stato il primo né il più importante incontro del segretario generale che questa mattina ha fatto colazione con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’incontro al Quirinale era presente anche il ministro per gli Affari esteri Luigi Di Maio, che Mattarella vuole partecipe agli incontri esteri come se lo dovesse istruire o “sostituire”. L’incontro è stato tendenzialmente riservato e nessuna nota ulteriore è stata diffusa dal Quirinale nel corso della giornata. L’unica uscita pubblica del segretario generale è stata quindi quella di Palazzo Madama, dove Antonio Guterres ha usato toni diplomatici sostenendo che l’Unione europea non ha fatto abbastanza per sostenere Italia e Grecia in materia di flussi migratori. Ma Antonio Guterres ha invitato l’Ue, da Palazzo Madama, a perseguire i trafficanti di esseri umani e rafforzare i canali umanitari costituendo “percorsi regolari per la migrazione ed il reinsediamento dei rifugiati”. Temi, questi, che non hanno scaldato il cuore della destra italiana presente in aula del Senato. L’Italia è infatti impegnata in prima linea contro la regolarizzazione delle migrazioni e sul contenimento delle partenze di rifugiati dal nord Africa.

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