Libia, Renzi: “Ministri pensano solo ai ‘Like’, ne pagheremo le conseguenze”

L’ex premier: Intanto la Cina investe altri 60 miliardi di dollari sull’Africa, gli altri Paesi europei, a cominciare dalla Francia, si organizzano mentre l’Italia dei populisti abdica al proprio ruolo internazionale

“Di nuovo caos in Libia. I nostri ministri, però, fanno dirette Facebook dalla spiaggia e sequestrano navi italiane con poveri migranti a bordo, ma non hanno una strategia. Pensano ai Like, non alla Libia. E l’Italia abdica al proprio ruolo: ne pagheremo tutti le conseguenze”. Lo scrive su Twitter Matteo Renzi, senatore PD. Su Facebook Matteo Renzi aggiunge: “Quello che sta accadendo in Libia è purtroppo molto pericoloso, anche per l’Italia. Ma è anche l’esempio più chiaro di cosa significhi governare pensando ai ‘Mi piace’ su Facebook e non alla Politica, con la ‘P’ maiuscola. I nostri ministri fanno dirette sui social dalla spiaggia e poi sequestrano navi italiane con qualche povero migrante a bordo. Pensano solo al consenso immediato e l’opinione pubblica sembra – al momento – seguirli”. Nel frattempo, però, sottolinea, “sono privi di una visione, non toccano palla su nessun dossier geopolitico importante e quando ci sono problemi in Libia attaccano Macron, tanto per cambiare. Ma se tu sei l’Italia e non hai una strategia in Libia non puoi arrabbiarti con gli altri: prenditela con te stesso”.

“Anziché chiedere l’elemosina istituzionale – dice ancora Renzi- per accogliere 20 eritrei, elabora una strategia con gli altri Paesi, convoca un consiglio europeo, visita i paesi africani. No, perché queste sono scelte strategiche difficili da spiegare: a loro piace ciò che si vende bene al TG della sera o sul post. Intanto la Cina investe altri 60 miliardi di dollari sull’Africa, gli altri Paesi europei, a cominciare dalla Francia, si organizzano mentre l’Italia dei populisti abdica al proprio ruolo internazionale: peccato, ne pagheremo tutti le conseguenze”.

Agenzia DIRE
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