L’occhio di Paolo Araldi entra nelle case degli altri

Rubrica culturale di Roberto Greco

Un reportage. Un viaggio, pieno d’incontri, all’interno di case private. “Trasìti…” cioè “Entrate…”. Lo dice il padrone di casa quando apre la porta ad un ospite. Araldi entra con l’occhio della sua macchina fotografiche e racconta, con la stessa cura e perizia dei grandi reportage. Ma è vero che uno scrittore legge molto? A casa sua avrà davvero tanti libri? E un attore? Come può essere la casa di un attore? E le piccole collezioni personali che sono esposte nelle vetrinette, perché sono lì? Qual è la storia di questi oggetti? Persone, con i loro oggetti e i loro luoghi. Elemento comune tra loro, Palermo. Poco importa se siano nati in questa città o se si possano considerare adottati: tutti hanno deciso di farsi sommergere dalla “Felicissima”. Quando Araldi ha bussato alla loro porta, hanno detto “Trasìti” venti palermitani: Gioacchino Lanza Tomasi (aristocratico e musicologo), Salvatore Butera (economista e consulente del presidente della Repubblica Sergio Mattarella), Vicky Gitto (uno dei più influenti direttori creativi del mondo), Roberto Alajmo (scrittore e direttore del Teatro Biondo Stabile di Palermo), Mari Salvato (fisarmonicista e unica allieva di Astor Piazzolla in Italia), Patrizia Di Dio (presidente di Confcommercio), Filippo Luna (attore), Giorgio Crivello (muratore), Riccardo Agnello (interior designer), Fabrizio Piazza (libraio), Elvira Terranova (giornalista), Marco Pomar (scrittore e autore di testi teatrali), Alessandro Savona (scrittore, architetto e parte della seconda coppia gay in Italia ad aver avuto un minore in affido), Massimo Milani (fondatore del primo circolo Arci-gay in Italia), Patrizia Italiano (imprenditrice e ceramista), Marina Fecarotta (psicoterapeuta), Alessandro Bazan (pittore), Gabriele Rizzo (chef), Giovanni Rizzuti (avvocato penalista) e Chiara Muscato (attrice).Si tratta di persone molto conosciute nella loro veste professionale, ma sconosciute nella loro dimensione privata. Questo libro rappresenta per loro la possibilità di svelarsi e di affascinare il lettore.
Il lavoro fotografico di Araldi è supportato dai testi dell’esperta Raffaella Catalano, che nella premessa del libro spiega: “Tra campi lunghi, inquadrature ravvicinate e assemblaggi di dettagli, in queste pagine si svela la loro umanità, quando la porta della vita pubblica si chiude e luci e ombre disegnando il rifugio quotidiano, la confidenza, la nudità, la solitudine o la socialità familiare e amicale. Questo libro è un ‘benvenuto’ rivolto a chi lo sfoglia, un invito a cena, a fare due chiacchiere sul divano, a condividere un caffè in cucina. E’ uno scorcio goduto da una certa finestra, un giro tra le stanze, un’incursione fra oggetti cari e ricordi amati che, in genere, solo agli intimi sono concessi”.
Il libro sarà presentato domani, 25 novembre alle ore 19.00 a Palermo, presso l’Oratorio del Rosario di Santa Cita.

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