Tre migranti incastrati nel braccio di ferro tra Italia-Malta
La Ong catalana ha firmato il Codice di Condotta al Viminale ma da due giorni ha a bordo tre migranti che Malta ed Italia non intendono ricevere e da ore viene tallonata da un guardacoste
I tre migranti soccorsi dalla Golfo AzzurroProactiva Open Arms ha firmato questa mattina il Codice di Condotta per le Ong proposto dal Ministero dell’Interno italiano. L’adesione al protocollo non pare però avere risolto lo stallo tra Italia e Malta che vede da due giorni la Golfo Azzurro con tre migranti a bordo davanti il porto maltese. La goletta della Ong oggi ha lasciato il confine delle acque territoriali di Malta dirigendo verso il porto siciliano di Pozzallo. Segno che ad approdare nel porto di competenza del soccorso effettuato, e delle autorità che lo avevano coordinato, la Ong catalana aveva rinunciato. Malgrado l’area Search and Rescue ed il controllo di operazione fossero entrambi maltesi. Ma l’Isola-Stato non aveva intenzione alcuna di ricevere la Golfo Azzurro e far quindi sbarcare sul proprio territorio i tre migranti soccorsi. La Golfo Azzurro ha dato il via ad una lunga e lenta danza al confine con le acque territoriali italiane al largo di pozzallo. Non un balletto solitario ma un duetto che coinvolge anche la motovedetta CP325 della Guardia Costiera impegnata a seguire la goletta della Ong ed assicurare che questa resti in acque internazionali. La passeggiata, avanti ed indietro davanti il golfo di Pozzallo, è andata avanti per ore ed è ancora in corso. Per la Golfo Azzurro sembra quindi non essere disponibile alcun porto italiano, malgrado la firma del Codice, e neanche quello maltese, malgrado il soccorso sia avvenuto in Sar di Malta. Fuori dalle grazie e dalle acque territoriali maltesi è rimasta anche la Sea Watch 3, terza nave della omonima Ong tedesca a cui pare essere stato negato l’accesso in porto.
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