La Farnesina convoca l’ambasciatore francese per il blitz a Bardonecchia

Il Ministero degli Affari Esteri: “Abbiamo chiesto spiegazioni al Governo francese e all’ambasciata di Francia a Roma e attendiamo a breve risposte chiare prima di intraprendere qualsiasi eventuale azione”. Nicola Fratoianni: “Minniti e Alfano, almeno per una volta mostrate la schiena diritta verso un potente e non come sempre verso i più deboli e inermi…”

In copertina: Stazione ferroviaria di Bardonecchia, comune piemontese in provincia di Torino

L’ambasciatore francese in Italia è stato convocato alla Farnesina. È quanto si apprende da fonti del Ministero degli Esteri. Nelle scorse ore la Farnesina aveva già fatto sapere che erano partite le prime richieste di chiarimenti. “Abbiamo chiesto spiegazioni al Governo francese e all’ambasciata di Francia a Roma e attendiamo a breve risposte chiare prima di intraprendere qualsiasi eventuale azione”. È quanto si apprendeva da fonti della Farnesina.

I fatti: ieri sera la polizia di dogana francese è entrata senza permesso nella saletta della stazione di Bardonecchia dove, da qualche mese, i volontari della Ong torinese Rainbow4Africa offrono assistenza ai migranti respinti dalla Francia. Gli agenti che sono entrati nella struttura avevano con sé uno straniero: hanno preteso di entrare nei locali e di utilizzare il bagno per sottoporre il migrante al test delle urine. La loro irruzione ha spaventato e intimidito i volontari, mediatori culturali e anche un medico presente, che hanno denunciato il fatto che fossero armati. Anche il sindaco di Bardonecchia è intervenuto per condannare l’accaduto. L’episodio in un attimo si è trasformato in un caso diplomatico.

Augusta Montaruli: “Non siamo la toilette di Macron”

“Il comportamento degli agenti francesi a Bardonecchia è stato gravissimo. L’Italia chiami Macron e gli ricordi che qui nessun agente straniero può venire a far valere la propria autorità. Siamo una Nazione sovrana, non una provincia della Francia. I campioni delle urine li prendano nei bagni francesi o ne segnalino la necessità alle nostre forze dell’ordine. Già scaricano in Italia tutto il peso dell’immigrazione e dell’emergenza profughi, ora non vengano a far valere i loro distintivi a casa nostra. Si tratta di una mancanza di rispetto inaudita verso l’Italia ed un precedente inammissibile. Siamo contrari a questa gestione del problema profughi da parte di un’Europa lavativa. Sappiamo peraltro che, dietro le richieste di asilo, c’è troppe volte il tentativo di eludere la normativa sull’immigrazione clandestina. Ma dopo il danno di essere lasciati soli, non assisteremo pure alla beffa di essere usati come la loro toilette”. Lo dice Augusta Montaruli, deputata di Fratelli d’Italia.

Il dirigente nazionale Maurizio Marrone aggiunge: “L’autorità francese finisce al di là delle nostre vette e a Bardonecchia c’è la professionalità dei nostri agenti che non deve prendere lezioni da nessuno e non può essere scavalcata. Si alla cooperazione ma nessuna ingerenza”.

Pippo Civati: “Arrogante intimidazione”

“Il Governo in carica per il disbrigo degli affari correnti ha il dovere di protestare contro il blitz degli agenti francesi nella sede di Bardonecchia della Rainbow4Africa, Ong impegnata nell’assistenza ai migranti. Si tratta di un’azione molto grave nei confronti di un Paese confinante. Ma soprattutto è un’intollerabile intimidazione verso chi offre assistenza ai migranti. Il rispetto dei diritti umani è stato calpestato oltre ogni immaginazione. E questo è inaccettabile”. Lo dichiara Giuseppe Civati di Possibile, e autore del libro “Voi Sapete. L’indifferenza uccide”, che denuncia il silenzio delle Istituzioni mondiali sul rispetto dei diritti umani.

“Manifesto tutta la mia solidarietà – aggiunge Civati – ai volontari e ai migranti vittime di questo arrogante blitz. Episodi del genere non devono accadere più, né da parte della Francia di Macron, per molti diventato un modello da imitare, né da parte di qualsiasi altro Paese. Proprio per questo motivo abbiamo messo, sin dopo le elezioni, la questione europea al centro del dibattito politico. Perché nell’Ue del futuro questi blitz non dovranno essere nemmeno immaginabili”.

Giorgia Meloni: “Italia convochi subito ambasciatore francese”

“Inaccettabile violazione della sovranità italiana da parte della Francia. I gendarmi francesi hanno fatto irruzione, armati, nella stazione di Bardonecchia durante un blitz anti immigrazione. Così si è ridotta l’Italia dopo sei anni di governi asserviti alle cancellerie straniere. Fratelli d’Italia chiede che l’ambasciatore francese sia immediatamente convocato dalla Farnesina per chiarire questo ennesimo gravissimo atto contro l’Italia”. Lo chiede Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

Maurizio Martina: “A Bardonecchia fatti gravi”

“I fatti di #Bardonecchia sono gravi. Così di certo non si fa la nuova #Europa”. Così in un tweet il segretario reggente del Partito Democratico Maurizio Martina.

Nicola Fratoianni: “Perché Minniti ed Alfano tacciono?

“Non ho ancora letto la notizia della protesta del ministro Minniti e del ministro Alfano nei confronti del governo francese. Che un nucleo di poliziotti francesi intervenga in territorio italiano, in spregio a tutti gli accordi tra i due Paesi, faccia irruzione in un centro di solidarietà gestito da un Comune italiano è un fatto gravissimo. Macron e il suo governo se pensa che siamo una colonia sbaglia in pieno”. Lo afferma il segretario nazionale di Sinistra italiana, Nicola Fratoianni deputato di Liberi e Uguali eletto in Piemonte, in merito all’episodio di ieri sera a Bardonecchia.

Poi, aggiunge: “E se il governo francese non ha la decenza di rispettare il buon senso e l’umanità, almeno rispetti le leggi internazionali. Suvvia gentili ministro Minniti e Alfano almeno per una volta mostrate la schiena diritta verso un potente e non come sempre verso i più deboli e inermi…”.

Agenzia DIRE
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