Ucraina, esplosioni a Lutsk e paura a Leopoli – VIDEO

Due forti esplosioni registrate nella notte alla base militare aerea ucraina di Lutsk. Allarme anche nella città di Leopoli con evacuazioni nel cuore della notte per i civili svegliati dalla paura di raid aerei

Una istantanea dal web dell'esplosione all'aeroporto militare di Lutsk, in Ucraina

dall’inviato Alessio Tricani

Suonano le sirene a Leopoli, città ucraina ad ovest del paese e fino a ieri punto sicuro per il transito verso il confine con la Polonia per i profughi. L’allarme è scattato poco dopo le quattro, ancora prima dell’alba, e Leopoli si è così svegliata con la paura delle bombe. Tutta fuori, tra incredulità e confusione. L’allarme è scattato per le esplosioni che si sarebbero registrate circa cento chilometri a nord, alla base aeroportuale di Lutsk, insediamento militare nel quale, secondo il capo dell’amministrazione statale regionale Yuriy Pohulyayko, due persone sarebbero morte a causa del bombardamento dell’aeroporto militare da parte delle forze aeree russe. Poco dopo, le esplosioni sono state confermate anche da varie fonti sui social. Le città di Leopoli e l’insediamento militare di Lutsk so trovano entrambe vicine al confine con la Polonia, nella regione ovest del paese. Circa cento chilometri dal confinante paese Nato europeo.

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Videoreporter, classe 82, ha studiato economia aziendale presso l’università di Catania. Formandosi sulla piattaforma tecnologica NATO-JADL su campi specifici dei Paesi in conflitto, si avvicina al mondo del giornalismo nel 2011 durante un progetto universitario nella terra dei faraoni al Il Cairo, in Egitto, documentando l’anniversario della "Primavera araba" che condusse alla caduta di Hosni Mubarak. Con un campo d’interesse definito sulle tematiche internazionali, nel 2014 parte freelance embedded per il sud del Libano ed il Kurdistan iracheno, contribuendo per un breve periodo anche alla rivista tematica Combat Arms oltre a qualche pubblicazione su Panorama TV. La crisi migratoria nel Mediterraneo lo porta a collaborare dal 2015 con alcune tra le più importanti agenzie giornalistiche internazionali quali Agence France-Presse e Associated Press. Dal 2018 è video stringer per l’agenzia di stampa italiana Local Team ed inizia a coprire anche altre tematiche ed eventi. Nel 2017, in una serata invernale fredda e piovosa di Lampedusa, decide di supportare e collaborare al progetto Mediterraneo Cronaca, convinto che la testata possa diventare un faro di riferimento su ciò che accade nel mare nostrum.

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