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Il Garante a Lampedusa

In copertina: Il Garante dei diritti dei detenuti Mauro Palma

“Garante nazionale dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale”, è la definizione completa dell’ente rappresentato da Mauro Palma che oggi ha visitato l’Hotspot di Lampedusa. Palma è il più alto esponente del “Meccanismo nazionale di prevenzione della tortura e dei trattamenti o pene, crudeli, inumani o degradanti”. Al termine della visita presso la struttura di Contrada Imbriacole ha dichiarato ai microfoni Rai che bisogna intervenire sui tempi di trasferimento. Il resto delle conclusioni verranno pubblicate sul rapporto presumibilmente nei prossimi giorni. Sull’isola si erano verificati vari episodi che avevano riportato Lampedusa sulle pagine dei giornali nazionali negli ultimi mesi.

Una accelerazione alla presa di coscienza di criticità era giunta con il suicidio di un migrante ad inizio mese. A questo si aggiungono però episodi di violenza all’interno dell’Hotspot, tentativi di fuga che hanno rischiato di finire in tragedia e piccoli crimini sull’isola. Circostanze slegate tra loro, ma che a Lampedusa rischiano di diventare facilmente un tutt’uno. I piccoli crimini certo infastidiscono gli isolani, pur non essendo l’isola scevra da microcrimini ad opera di lampedusani. La sfiorata tragedia era invece a discapito degli stessi migranti che, pur di lasciare l’isola e non incorrere in un rimpatrio, si erano chiusi in un autocompattatore tra le esalazioni dei rifiuti in fermentazione con la speranza di imbarcarsi a bordo della nave per la Sicilia. Il suicidio del ragazzo che continuiamo a chiamare Alì è invece una pagina molto triste che riguarda da vicino il sistema di gestione dei migranti e l’attenzione che gli viene dedicata.

L’insieme però ha visto una ribalta che ha fatto insorgere in polemiche proteste dell’amministrazione comunale e dei lampedusani che temono eventi e pubblicità negative al punto da pregiudicare la stagione turistica 2018. Il centro per migranti visitato da Mauro Palma non era comunque quello che il garante avrebbe dovuto visitare, se non dal punto di vista strutturale. L’Hotspot era stato in parte svuotato nei giorni scorsi con trasferimenti; uno tra questi conseguente alla rissa tra migranti dei giorni scorsi. I dati invece sono chiari e i tempi di “congelamento” a Lampedusa dei migranti in attesa di probabile rimpatrio sono accessibili al garante già mediante le questure italiane oltre che da quella di Agrigento competente per Lampedusa.

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