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Il Forum Lampedusa Solidale si schiera con le Ong

Alla lunga lista di nomi ed associazioni che in questi giorni si stanno spendendo in difesa delle Ong che operano con le loro navi nel Mediterraneo centrale si unisce anche il Forum Lampedusa Solidale. La sigla che unisce volontari ed associazioni di varie confessioni religiose in un unico ecumenico gruppo di volontari sempre presenti agli sbarchi di migranti sulla maggiore delle Pelagie lancia adesso il proprio messaggio. Lo fa con un comunicato stampa in cui viene espressamente citata e difesa la nave Iuventa, recentemente sottoposta a sequestro su ordine della Procura di Trapani, ed il suo equipaggio appartenente alla Ong Jugend Rettet. Secondo il Forum con sede sull’isola italiana più vicina alle coste della Libia infatti “chi scappa dalla Libia non è un pericolo ma è in pericolo” e per questo deve essere aiutato.

Il comunicato del Forum Lampedusa Solidale:

“Lampedusa, 6 agosto 2017

Lampedusa è una nave di roccia che salva vite. Lo è da sempre. Non si sottrae a questo, non per scelta ma perché la geografia le ha consegnato questo compito.

Noi qui abbiamo accolto come abbiamo potuto, abbiamo cercato di restituire dignità ai salvati, e nomi ai senza vita. Abbiamo visto più volte usare l’isola come un grande palcoscenico in cui spesso le retoriche si dissociavano dalla realtà dei fatti. Ciò nonostante abbiamo sempre lavorato perché i diritti per tutti diventassero la strada maestra della nostra azione, cercando di generare solidarietà sia per chi sulla frontiera ci vive sia per chi l’attraversa.

Negli scorsi giorni abbiamo visto arrivare ragazzi e ragazze accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina perché con il loro operato in mare avrebbero infranto la legge.

Saranno i giudici a stabilire se le violazioni ci siano state o meno; per noi la cosa più importante è che chi li ha indagati ha comunque dichiarato che non esiste un legame tra loro e i trafficanti libici e che essi avrebbero infranto la legge solo per fini umanitari.
Abbiamo conosciuto gli operatori di varie Ong impegnate nei soccorsi, la conclusione alla quale siamo giunti è che loro sono la parte migliore di questo mondo.

La Libia è un inferno e ciò è innegabile. E chi scappa dalla Libia non è un pericolo ma è in pericolo. Gli operatori delle Ong oggi criminalizzate, salvano vite e per questo riteniamo che siano oggi la parte sana di questo mondo.

L’indegna campagna che si è aperta nel paese sta ribaltando i significati. Ma vivendo su quest’isola non è facile sostituire la realtà con la finzione. Per noi chi salva vite in mare è e rimarrà uno di noi, un nostro degno fratello o sorella. Noi non possiamo permetterci che la solidarietà diventi reato e la miseria una colpa.

Forum Lampedusa Solidale”

Redazione:
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