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Il caso delle poliziotte e di Carola Rackete, interrogazione parlamentare su tweet Salvini

Diventa un caso la foto pubblicata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini su Twitter nella quale compare lui attorniato da agenti di polizia contrapposto a una foto della comandante di Sea Watch Carola Rackete. “Io sto con le donne che difendono la legge, la vita e i confini, non con le delinquenti”, dice Salvini. Ora quella foto diventerà l’oggetto di un’interrogazione parlamentare, per mano del Pd. “Utilizzare per fini politici la fotografia di operatori di Polizia, come fa il ministro Salvini sui social, già di per sé fa sorgere la domanda, che noi svolgeremo in una interrogazione parlamentare, se le stesse poliziotte abbiamo dato autorizzazione all’utilizzo della loro immagine”, scrive su Facebook Emanuele Fiano. “Ma in più – aggiunge – questa immagine serve a dividere come al solito il mondo in amici/nemici. È una tecnica vecchia, vecchissima. Scatenare il consenso sul nemico individuato. Scatenare l’odio. Scatenare la violenza”.

L’esponente del Pd spiega che “ieri la procuratrice di Agrigento ha ricevuto insulti e minacce di morte. Ci sarà un legame con la campagna d’odio via web di questi giorni? Lei ha l’unica colpa di aver svolto il proprio lavoro con disciplina e onore, e di avere, sembrerebbe, opinione diversa dal potere che è al governo, circa l’applicazione di una legge e l’individuazione di ipotesi di reato. È quello che succede nei sistemi illiberali, quelli che piacciono a Putin e Orban, maestri di Salvini. In questo Paese stanno saltando giorno per giorno la separazione dei poteri, l’interdipendenza del nostro ordinamento da quello internazionale, la difesa dei diritti universali. Noi non ci staremo mai”.

Agenzia DIRE

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