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Virginia Raggi a giudizio per falso, il processo andrà per le lunghe

È cominciato nell’aula 23 del Tribunale di Roma il processo per falso al sindaco di Roma, Virginia Raggi. Davanti al giudice monocratico, Roberto Ranazzi, non c’è il primo cittadino della Capitale, rappresentato dai due legali Alessandro Mancori ed Emiliano Fasulo. La Procura è rappresentata dal pm Francesco Dall’Olio. Virginia Raggi è imputata con l’accusa di falso in atto pubblico. Secondo gli investigatori, infatti, la sindaca di Roma avrebbe mentito all’Anticorruzione del Campidoglio sulla nomina a capo della Direzione Turismo di Renato Marra, fratello di Raffaele, ex capo del personale e braccio destro della prima cittadina. Raffaele Marra è attualmente agli arresti per corruzione in concorso con il costruttore Sergio Scarpellini nell’ambito di un altro procedimento che vede coinvolta la sindaca di Roma, con l’accusa di abuso d’ufficio.

Poteva essere un processo “flash” e invece sarà un processo dai tempi ordinari, anche se comunque meno lunghi del solito, quello che vede imputata per falso il sindaco di Roma, Virginia Raggi, in merito alla nomina di Renato Marra a capo del dipartimento Turismo di Roma Capitale. Il giudice monocratico Roberto Ranazzi in apertura della prima udienza aveva da subito annunciato al pm Francesco Dall’Olio e agli avvocati del primo cittadino, Emiliano Fasulo e Alessandro Mancori, l’intenzione di definire il processo entro il 30 luglio. Ipotesi naufragata poco dopo, quando il pm ha segnalato che uno dei suoi testi chiave, cioè uno degli operanti della Squadra mobile che ha condotto le indagini, prima dell’1 ottobre non potrà testimoniare perché in maternità. E siccome il ruolo del giudice è pieno fino a febbraio, il processo finirà per slittare a marzo 2019 dopo una prima parte che sarà celebrata tra un mese.

Infatti il 16, il 18 e il 19 luglio si svolgeranno tre udienze in cui saranno sentiti tre operanti della Squadra mobile, l’ex assessore capitolino al Commercio, Adriano Meloni, il suo collaboratore Leonardo Costanzo, Antonio De Santis, stretto collaboratore di Virginia Raggi, e Mariarosa Turchi, responsabile Prevenzione della corruzione di Roma Capitale. Sarà sentita anche Virginia Raggi ma dopo l’esame dell’ultimo operante della Squadra mobile, previsto come detto a marzo del 2019.

Agenzia DIRE
www.dire.it
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