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    Categories: Cultura

Aperta la call del Mibact per “Cineperiferie”

di Roberto Greco

La Direzione generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie urbane (Dgaap) e la Direzione generale Cinema (Dgc) lanciano il bando ‘Cineperiferie‘. Si tratta di un’iniziativa volta al finanziamento di progetti culturali che contribuiscano alla conoscenza dei paesaggi periferici italiani per valorizzarne le culture e coinvolgere le comunità locali. Due le tipologie di attività destinatarie del finanziamento. La prima prevede la realizzazione di rassegne cinematografiche nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale sui temi della periferia, con il coinvolgimento della comunità residente, mentre la seconda la produzione di cortometraggi a carattere documentario. Per la sezione rassegne, possono partecipare al bando enti pubblici e privati senza scopo di lucro, università, fondazioni, comitati e associazioni culturali e di categoria mentre, per la sezione cortometraggi, sono ammessi solo organismi professionali del settore cinematografico e audiovisivo.

Il logo della Dgc, la Direzione Generale del Cinema

Le risorse messe a disposizione dalla Dgaap e dalla Dgc ammontano a 200mila euro, per un massimo di 15mila euro per ogni progetto di rassegna e 25mila euro per la realizzazione di cortometraggi. I progetti presentati in entrambe le sezioni saranno finanziabili fino all’80% del budget totale. L’iniziativa mira a stimolare una riflessione sui paesaggi periferici italiani, intesi come territori che vivono situazioni di fragilità sociale, economica e difficile accessibilità a servizi e infrastrutture. Il fine è conoscere e ripensare il ruolo delle periferie, rivelandone le specifiche identità e le potenzialità.

“Con Cineperiferie – spiega il direttore Federica Galloni – la Dgaap conferma il proprio impegno per il sostegno e la valorizzazione del talento degli artisti italiani, al fine di favorire lo sviluppo e l’affermazione delle capacità creative del Paese. Al tempo stesso s’intende promuovere la partecipazione e la fruizione culturale da parte di tutta la popolazione, soprattutto di chi ha meno opportunità e vive nei territori periferici”. “Il cinema – afferma Nicola Borrelli, direttore Dgc – da sempre racconta ogni tipo di realtà, la ingrandisce sul grande schermo, la offre allo sguardo degli spettatori che hanno così la possibilità di scoprire e conoscere le sfumature della società del nostro tempo. Le periferie urbane giocano un ruolo fondamentale nella geografia culturale di ogni città e, a questo scopo, le due Direzioni Generali hanno deciso di cooperare per incentivare la produzione e la diffusione della materia cinematografica in luoghi così determinanti e cruciali per lo sviluppo di una società pienamente inclusiva”.

Roberto Greco:
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