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Trasferiti i tunisini sbarcati a Linosa

Si è conclusa con un concordato trasferimento a Trapani la breve emergenza dell’isola di Linosa. I 91 migranti tunisini sbarcati nel fine settimana sull’isola vulcanica delle Pelagie saranno trasferiti in queste ore da una nave della Guardia Costiera, la Corsi, che ne condurrà circa la metà, e da due motovedette veloci d’altura dell Guardia di Finanza se se ne divideranno i restanti. Le barche delle Fiamme Gialle, che imbarcheranno i migranti intorno alle 17:00, sono state impiegate dai porti di Pantelleria e Porto Empedocle in cui prestano servizio. Nave Corsi della Guardia Costiera è stata dirottata sul posto e ha preso a bordo i migranti grazie all’ausilio di una unità più piccola di stanza a Lampedusa. Un trasbordo da terra a nave Corsi mediante guardacoste per motivi di sicurezza dovuti alle dimensioni della nave ed all’assenza di un vero porto nell’isola.

Tunisini sbarcati a Linosa
Difficoltà maggiori sono invece state sostenute dai militari della locale stazione dei Carabinieri, dalla guardia medica e dalla piccola popolazione isolana. I tunisini sbarcati a Linosa hanno infatti passato la notte all’addiaccio, sono stati dissetati e sfamati dai linosani e sorvegliati dai quattro carabinieri dell’isola che hanno tenuto un turno di servizio lungo circa trenta ore. Un solo medico con infermiere invece si è dovuto far carico delle visite di tutti i migranti e delle medicazioni di quanti riportavano ustioni sul corpo. Uno dei tunisini era stato trasferito in elisoccorso presso un ospedale siciliano a causa di una crisi respiratoria che, la dove non c’è neanche un pronto soccorso attrezzato, avrebbe potuto causare complicazioni.

Il sistema di accoglienza di Linosa è fatto da “volontari” residenti. Dal delegato sindaco al commerciante del luogo, tutti si danno da fare quando c’è uno sbarco sull’isola. Anche se nel cuore della notte, si aprono i negozi e si mettono a disposizione i mezzi per accompagnare i migranti in paese. Li si sfama, li si disseta e ci si arrangia per i servizi igienici. Quest’ultimo è un problema in più che, nel caso di quasi cento migranti lasciati due giorni sull’isola, tende a pesare molto. Linosa non è mai stata dotata di un centro di prima accoglienza. Negli ultimi anni non si erano neanche più registrati arrivi, salvo sporadici casi. La riapertura della rotta tunisina sta adesso nuovamente coinvolgendo la minore delle Pelagie.

Si ringrazia la dott.ssa Antonella Ruggirello per le immagini di questo articolo

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