Scaldate i subwoofer, arriva “Timeline” di The Atheist

In uscita lunedì 20 Aprile 2020 in tutti i principali digital store il nuovo disco del dubmaster ligure The Atheist: una linea del tempo in musica, fra bassi profondi e tantissime collaborazioni

Timeline nasce durante gli ultimi due anni, potremmo dire che inizia a nascere immediatamente dopo l’uscita di Urban Paranoia“, spiega Andrea Bottaro, in arte The Atheist.Sono sempre alla ricerca di un suono nuovo, passo molto tempo nel mio studio di registrazione, componendo, suonando, montando e disfacendo idee“, racconta l’artista ligure che sul suono di Timeline ci spiega come questo disco suoni in modo decisamente differente rispetto a Urban Paranoia e che “le scelte timbriche e stilistiche sono andate in una direzione molto differente“. Timeline suona, e suona davvero alla grande! Per gli appassionati del dub è un disco da non perdere e per il quale vi assicuriamo che è il caso di iniziare a scaldare le valvole dell’impianto già da adesso per far pompare i subwoofer come meritano equalizzazione e sound del disco. Sarà disponibile lunedì sui principali digital store e già dopo il primo ascolto capirete perché vi consigliamo di acquistarlo.

Andrea Bottaro, alias The Atheist, è un musicista e produttore di Savona. Classe 1986, a 15 anni The Atheist inizia lo studio del basso elettrico sotto la guida del maestro Mauro Isetti. Nel 2012 si diploma con il massimo dei voti in contrabbasso e composizione jazz presso il Conservatorio Paganini di Genova sotto la guida del maestro Piero Leveratto. Ha suonato il basso in live e tour con Michael Rose, Ken Boothe, Marla Brown, Raphael, Andy Mittoo, Blackout Ja, Ras Zacharri, Earl 16, Tweneboa, Sistah Awa, Nico Royale, Attila. Esperto in lavoro da studio e navigato turnista, Andrea Bottaro a 34 anni ha già raggiunto una grande maturità musicale e la fusione di suoni di Timeline ne sono la dimostrazione. “Ho deciso di registrare il levare microfonando e suonando il mio pianoforte a muro, tutti i bassi sono stati suonati e registrati da me, ho utilizzato prevalentemente batterie suonate, pochi sample e pochi suoni derivanti dai drum-kit elettronici“, spiega The Atheist per quanti hanno – ed avranno – curiosità di comprendere come è riuscito ad ottenere l’armonia dub di Timeline senza perdere la sensazione live che altri esperimenti sul genere, interamente campionati, tendono ad accusare.

La principale differenza, in Timeline, sono le voci, “perché questa volta – racconta The Atheist – non mi andava di fare le cose completamente da solo, volevo che qualcuno contaminasse e desse nuova vita alle mie idee, alla mia musica“. In tal senso, il nuovo lavoro dell’artista ligure ricorda Indubb, degli Almamegretta. Sia le contaminazioni di suoni diversi dal dub, che l’altissimo livello delle registrazioni e del mixaggio, rievocano il periodo discografico della band napoletana capitanata da Raiz. “Fortunatamente 18 anni di militanza nella musica, ed in particolare nella musica reggae, mi hanno dato l’opportunità di conoscere e di suonare insieme a parecchi cantanti”, racconta The Atheist che così spiega l’origine e l’equilibrio delle armonie di Timeline:  “E qui è un altro punto per me importante, conoscere ed aver condiviso un’esperienza, un palco, ore in studio, volevo che ogni cantante fosse a me legato in qualche modo, non volevo semplicemente una voce sopra ad un riddim; quindi dalla volontà di dirigermi verso un sound più ‘roots’, fatto di strumenti veri e dal voler cercare delle voci per le mie canzoni è nato Timeline.

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