La Top 30 dei musei italiani più visitati

Solida la posizione in testa alla Top 30 dei musei italiani il Colosseo con oltre 7,5 milioni di visitatori nel corso del 2019. Il ministro Franceschini: "Risultati straordinari grazie al lavoro dei direttori e di tutto il personale, andremo avanti sul percorso dell’innovazione"

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo (MiBACT) ha pubblicato oggi la classifica con la Top 30 dei musei italiani più visitati. Ci sono delle new entry, ma la sostanza vede costanti in classifica i fiori all’occhiello del Paese, come il Colosseo di Roma, saldo in testa alla Top 30. La classifica vede un podio di imbattibili superstar composto da Colosseo, Uffizi e Parco archeologico di Pompei. Questa la testa della classifica dei musei e dei parchi archeologici statali del 2019 che vede inarrivabile il Colosseo con oltre 7,5 milioni di visitatori in un anno. Seguono in classifica: le Gallerie degli Uffizi hanno registrato nel corso dell’anno in oggetto quasi 4,4 milioni di ingressi; Il Parco archeologico di Pompei circa 4 milioni di presenze; a seguire la Galleria dell’Accademia di Firenze e Castel Sant’Angelo, realtà che da molti anni occupano la cima della classifica della Top 30. Tra i primi cinque istituti, in termini assoluti da segnalare la crescita di Pompei che vede aumentare di 160.000 unità i biglietti staccati nei soli scavi.

Per il ministro Dario Franceschini, che aveva avviato la riforma da titolare del MiBACT con il Governo PD e che lo ha ripreso con il Governo M5S-PD dopo la breve pausa “gialloverde”, è un successo non inatteso. “A qualche anno dalla riforma dei musei i risultati straordinari si vedono sempre di più grazie al lavoro dei direttori e di tutto il personale. Più incassi vogliono dire più risorse per tutela e ricerca, servizi museali. Andremo avanti sul percorso dell’innovazione”, ha commentato il ministro peri beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini. Inoltre, dalla loro istituzione nel luglio del 2014 a oggi le domeniche gratuite, recentemente reintrodotte e rese permanenti dal Ministro Franceschini, hanno portato oltre 17 milioni di persone nei soli musei statali, con un effetto volano sugli ingressi a pagamento e con benefici importanti per i musei più piccoli che hanno beneficiato di campagne di comunicazioni nazionali.

Il 2019 ha visto anche importanti risultati come il boom della Galleria Nazionale delle Marche, che con circa 70.000 biglietti in più rispetto ai quasi 195.000 visitatori del 2018 segna un +36,8%, sale di sette posizioni e entra al ventiseiesimo posto in Top 30, dove mancava dal 2012. A seguire una crescita significativa dei musei napoletani, capeggiata dal Museo di Capodimonte, che aumenta del 34,2% i visitatori e con quasi 253.000 ingressi scala quattro posizioni in classifica e entra nella Top 30. Significative affermazioni anche per Castel Sant’Elmo, che passa da quasi 225.000 a 267.000 visitatori salendo dal trentesimo al ventisettesimo posto con un +18,7% di ingressi, e per Palazzo Reale, che con una crescita di visitatori dell’11% arriva a oltre 270.000 biglietti staccati che valgono il venticinquesimo posto in classifica, due posizioni in più rispetto all’anno scorso.

Bene in termini di crescita anche le Terme di Caracalla a Roma, con un aumento del 10,9% dei visitatori sul 2018, e il Castello di Miramare a Trieste, con un +10,7% di ingressi. Buon risultato anche per Palazzo Ducale di Mantova, che da 324.000 visitatori passa a oltre 346.000 ingressi, un incremento del 7% su base annua che gli permette di salire di tre posizioni e piazzarsi al diciottesimo posto in classifica. Complessivamente nei primi trenta musei e parchi archeologici statali sono no entrati nel 2019 quasi 30 milioni di visitatori (circa 700.000 ingressi in più rispetto al 2018 con un incremento del 2,4%) che rappresentano più della metà dei visitatori dell’intero sistema museale statale. Non presenti nella Top 30, ma con un’ottima prestazione, da segnalare i musei della Basilicata, che nell’anno della Capitale europea della cultura hanno visto crescere gli ingressi di circa 50.000 unità, con un tasso di incremento prossimo al 20%, tanto da poter parlare di un vero e proprio “Effetto Matera” nei principali luoghi della cultura lucani. Tra gli istituti gratuiti, infine, da segnalare l’exploit del Pantheon, che supera quota 9 milioni di visitatori, con un aumento del 4% pari a circa 400.000 visitatori in più rispetto al 2018. Ottimo risultato anche per il Vittoriano – recentemente reso autonomo insieme a Palazzo Venezia – che cresce del 9% portandosi a oltre 3 milioni di ingressi.

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