Sea Watch salva altre 17 persone, l’unico SAR disponibile

La nave della Ong tedesca ha raggiunto una imbarcazione avvistata dal velivolo Ong Moonbird e dai velivoli di assetto Frontex che non hanno comunicato la posizione alle navi in zona

Motoscafo con vistoso adesivo "Mercury" soccorso da Sea Watch il 9 dicembre 2020

Una piccola imbarcazione veloce con a bordo 17 persone è stata rintracciata e soccorsa dalla nave Sea Watch 3 dopo l’avvistamento da parte del velivolo Ong Moonbird. Tra i migranti soccorsi, apparentemente tutti libici, anche nuclei familiari con minori. Il piccolo aereo umanitario non è stato l’unico velivolo ad avvistare il motoscafo bianco. Immagini esclusive Rai News mostravano lo scafo fotografato da dispositivi sofisticati in uso ai velivoli della missione europea già dopo le tre del pomeriggio. La posizione della barca ed il numero dei passeggeri era quindi nota alle autorità statali che operano nel Mediterraneo centrale, ma l’unica nave che si è mossa per andare in loro soccorso nel bel mezzo del Mediterraneo, ad oltre cento miglia nautiche da Lampedusa, è stata la nave Ong che adesso batte bandiera tedesca. Un altro gommone è stato segnalato in difficoltà nel Mediterraneo. A bordo ci sarebbero 41 persone, ma ancora non è certo che sia stato soccorso o che abbia raggiunto un punto di sicurezza.

Nelle immagini che seguono – esclusive RaiNews – si vede lo scafo poi soccorso da Sea Watch e la capacità di dettaglio che hanno a disposizione i velivoli impegnati nelle ricognizioni aeree del Mediterraneo centrale, compresa la possibilità di documentare eventuali abusi o violazioni commesse dai cosiddetti guardacoste libici.

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