Ocean Viking soccorre 80 persone alla prima missione SAR

La nave Ong aveva raggiunto ieri la zona di ricerca e soccorso a nord della costa della Libia e stamane ha ricevuto la posizione di un gommone in difficoltà da Alarm Phone intervenendo in soccorso di 80 persone. A Lampedusa Richard Gere ha partecipato ad una operazione di carico acqua e cibo per la Open Arms, bloccata a largo senza un porto sicuro dal primo agosto con 80 persone a bordo

Sono trascorse appena 24 ore da quando la Ocean Viking, la nave di SOS Mediterranee e Medici Senza Frontiere che ha preso il posto della Aquarius, ha raggiunto la zona SAR della morte a largo della Libia. A riprova che le partenze di profughi dalla Libia sono in crescita, la Ocean Viking ha soccorso questa mattina 80 persone a 60 miglia nautiche nord di Tripoli. Il gommone aveva lanciato una richiesta di soccorso mediante la centrale telefonica civile Alarm Phone che a sua volta aveva diramato l’alert alle autorità marittime delegate al soccorso.

Da bordo gommone era stata indicata anche la presenza di 5 donne e 4 bambini. La nave Ong aveva subito avviato le ricerche appena ricevuta la segnalazione, insieme alle Centrali di Coordinamento Soccorso Marittimo, da Alarm Phone che questa mattina ha poi ristabilito il contatto riuscendo ad ottenere la posizione Gps del gommone in difficoltà. La nave più vicina era la Ocean Viking, forse anche l’unica, e intorno a metà mattina ha fortunatamente rintracciato il gommone soccorrendo tutte le persone a bordo. La Ocean Viking si trova adesso ancora nel Mediterraneo centrale e, come la Open Arms, per la nave Ong di SOS Mediterranee e Medici Senza Frontiere inizierà a breve l’odissea del Place of Safety (il porto sicuro più vicino in cui poter sbarcare i naufraghi secondo le norme internazionali).

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