La fucina della musica di Palermo si chiama “CAST”

Sale di prova e aule corsi per musica, danza e recitazione trovano posto insieme allo studio di registrazione “Cantieri 51” nella nuova sede di CAST, il Centro Arte Spettacolo e Tecnologia di Palermo

di Paolo Pennino

La città di Palermo, capoluogo della Sicilia ed antica capitale del Mediterraneo, ha una sua antica tradizione musicale, che si fonda in epoca recente nel jazz, ma che fonde da tempi immemori sonorità di tutta l’area del Mar Mediterraneo. Palermo è città di cultura ed interazione culturale quindi, anche nella musica e nell’arte in generale. Nel capoluogo siciliano ci sono molte scuole e laboratori artistici, tra questi c’è anche CAST, il Centro Arte Spettacolo e Tecnologia. Sabato 30 marzo, la grande fucina di nuovi talenti artistici della musica e della recitazione ha inaugurato la sua nuova sede: 600 mq di sale prova, aule, sala teatro e studio di registrazione incluso. Al suo interno trovano spazio i classici corsi di musica, danza e recitazione. Ma adesso CAST è anche un doposcuola per i bambini, un luogo in cui poter seguire corsi di ginnastica mattutini e corsi di inglese specifici per musicisti.

Nella sua nuova sede trova posto anche un caffè letterario con area relax. Il Centro Arte Spettacolo e Tecnologia, i cui motori trainanti sono Luigi Gattuso e Mariano Tarsilla, entrambi musicisti e poliedrici artisti, nel perseguire l’obiettivo di formare una scuola a 360 gradi di respiro internazionale anche a Palermo, è riuscito a raggiungere il riconoscimento del Trinity College di Londra di cui è sede di esami certificati. Nel corso dell’inaugurazione sono state rese note le nuove produzioni firmate Cast, come il musical Sisili, ed è stato svelato lo studio di registrazione “Cantieri 51” – da nome e numero civico della nuova sede – dei produttori Riccardo Piparo e Francesco Leo. La città di Palermo, ricca di talenti naturali, ha una fucina in cui questi vengono formati alle arti dello spettacolo ma anche un ambiente in cui poter godere di musica e cultura che molto ricorda quel telefilm “Saranno famosi” con cui alcune generazioni sono cresciute sognando il successo.

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