Bonafede e Salvini indagati e archiviati per video Cesare Battisti

Sotto accusa il video che ‘celebra’ l’arresto di Cesare Battisti. La Procura ha indagato i ministri Alfonso Bonafede e Matteo Salvini chiedendo l'archiviazione per mancanza di dolo

Salvini e Bonafede allo show per l'arrivo di Cesare Battisti in Italia

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini e il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede sono stati indagati per il video che ‘celebrava’ l’arrivo in Italia dell’ex terrorista Cesare Battisti. L’ipotesi di reato è la mancata tutela della dignità della persona in stato di arrestato. La procura di Roma ha già trasmesso gli atti al tribunale dei ministri chiedendo tuttavia l’archiviazione del provvedimento per mancanza di dolo. Il video ‘incriminato’ era stato postato dal ministro Bonafede e celebrava l’arrivo di Battisti, latitante in Sudamerica da 37 anni, ritraendolo mentre veniva tenuto in custodia dalle forze di polizia.

Un video che, secondo l’associazione Antigone che si occupa dei diritti dei detenuti, viola la legge: “l’art. 114 del codice di procedura penale – spiega l’associazione in una nota – vieta ‘la pubblicazione dell’immagine di persona privata della libertà personale ripresa mentre la stessa si trova sottoposta all’uso di manette ai polsi ovvero ad altro mezzo di coercizione fisica’ e ‘l’art. 42 bis dell’Ordinamento penitenziario impone l’adozione di «opportune cautele per proteggere» gli arrestati «dalla curiosità del pubblico e da ogni specie di pubblicità»”.

L’arrivo in Italia di cesare Battisti in manette

Agenzia DIRE

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