Genova, la commissione d’inchiesta accusa Autostrade: “Non fece la valutazione di sicurezza”

Diffusa oggi la relazione degli ispettori del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture nominata il 14 agosto. La commissione evidenzia che Autostrade aveva l’obbligo di procedere alla verifica del viadotto in quanto infrastruttura con evidenti caratteristiche sia di strategicità che di rilevanza

La Commissione ispettiva nominata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 14 agosto ha diffuso oggi la relazione che evidenzia negligenza da parte di Autostrade. Secondo la Commissione, la società avrebbe compiuto verifiche superficiali non idonee. Non risulta effettuata la valutazione di rischio che doveva concludersi il 31 marzo 2013 non è stata effettuata ed il relativo documento, richiesto dalla Commissione, risulta inesistente.

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“La valutazione di sicurezza del viadotto Polcevera – meglio noto come ponte Morandi – doveva essere conclusa entro il 31 marzo 2013. Questa commissione ha richiesto ad Autostrade per l’Italia questo documento, ma non lo ha ricevuto ed ha appreso che, contrariamente a quanto affermato nella comunicazione del 23 giugno 2017 della società alla struttura di vigilanza, tale documento non esiste non essendo stata eseguita la valutazione di sicurezza del viadotto Polcevera”. È quanto si legge nella relazione della commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nominata per far luce sul crollo del ponte Morandi di Genova lo scorso 14 agosto e pubblicata oggi sul sito del dicastero.

In un altro passaggio della relazione, la commissione evidenzia che Autostrade aveva l’obbligo di procedere alla verifica del viadotto in quanto infrastruttura con evidenti caratteristiche sia di strategicità che di rilevanza, che scavalca un’area fortemente antropizzata, e che può assumere un rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile durante gli eventi sismici o in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso. “Nell’ipotesi in cui non fossero state soddisfatte le verifiche relative alle azioni controllate dall’uomo, ossia prevalentemente ai carichi permanenti e alle altre azioni di servizio – si legge ancora nella relazione – occorreva adottare provvedimenti urgenti”.

Ispettori del MIT: Sistema di
verifiche Autostrade inaffidabile

“Il sistema di ispezione – definito da Autostrade nel proprio manuale di sorveglianza edizione 2015 che, sulla base di dettagliato esame della struttura, solo dall’esterno, assegna un voto ai diversi possibili difetti – adottato da Autostrade nel caso del calcestruzzo armato, anche precompresso, non consente di stimare affidabilmente il livello di corrosione”. È quanto si legge nella relazione della commissione ispettiva del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, nominata per far luce sul crollo del ponte Morandi di Genova lo scorso 14 agosto e diffusa oggi.

“Anche in ottica di prevenzione dei collassi, gli esiti ricavati hanno dubbia correlazione con il rischio dei collassi; sarebbe infatti comunque necessaria l’interpretazione e i calcoli di un ingegnere – si legge nel documento – il metodo delle ispezioni visive è inaffidabile (…) ha così rilievo per le opzioni di manutenzione ordinaria e modesto o nullo contenuto informativo per quanto concerne la stima della sicurezza strutturale e la prevenzione dei crolli”.

Agenzia DIRE
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