Notte di harragas tunisini a Lampedusa, sei persone in arresto

Sei barche con migranti irregolari tunisini nel corso della notte. Le Fiamme Gialle hanno fermato un peschereccio denunciando l’equipaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

In copertina: Pattugliatore d'altura "Vardecchia" della Guardia di Finanza rientra in porto a Lampedusa

Il pattugliatore d’altura della Guardia di Finanza “Vardecchia”, di stanza a Lampedusa, ha intercettato questa notte un peschereccio tunisino con migranti a bordo in procinto di farli sbarcare sulle pelagiche isole italiane. A bordo c’erano venti persone, di cui sei d’equipaggio. Le Fiamme Gialle hanno condotto in porto il peschereccio, sottoposto a sequestro, e denunciato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina i sei pescatori. I restanti 14 soggetti a bordo della barca nordafricana, presumibilmente tunisini anch’essi, sono stati condotti all’interno dell’hotspot di Contrada Imbriacole per le procedure di identificazione.

Peschereccio tunisino fermato dal pattugliatore Vardecchia (sullo sfondo) e sottoposto a sequestro

Nel corso della notte sono state in totale sei le imbarcazioni che hanno raggiunto le Pelagie con migranti irregolari a bordo. Il bilancio della notte appena trascorsa è di 75 migranti fermati dalle autorità e condotti al centro di Contrada Imbriacole in cui, nel frattempo, è entrato il nuovo ente gestore approvato dalla Prefettura di Agrigento. Nella struttura erano presenti circa trenta migranti fino a ieri, prima del trasferimento di circa un terzo destinato al rimpatrio. Le Pelagie, fatta eccezione per l’evacuazione medica di 13 migranti di etnia subsahariana da nave Diciotti il 16 agosto, giungono ormai quasi esclusivamente migranti tunisini.

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