Paola Taverna alla figlia di Borsellino: “Daremo risposte alle tue domande”

La vicepresidente del Senato, Paola Taverna, in occasione della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina a Tor Bella Monaca per commemorare la strage di via D’Amelio, si è impegnata con la figlia del giudice ucciso insieme alla sua scorta con la strage di Via D’Amelio nel 1992

“Con il cuore in mano voglio dire a Fiammetta Borsellino che mi impegno perché le sue domande ricevano una risposta, una ad una. Quello che le voglio assicurare è che questa volta non saranno rimosse dall’indifferenza”. Lo ha detto la vicepresidente del Senato, Paola Taverna, in occasione della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina a Tor Bella Monaca, nel VI Municipio di Roma, per commemorare la strage di via D’Amelio.

“Per il M5S è indefettibile scoprire una volta per tutte la verità sulle stragi mafiose del 1992 e 1993. La Commissione parlamentare sarà chiamare a accertare le ragioni che hanno impedito l’individuazione dei responsabili e dei mandanti delle stragi e dei fatti connessi a fenomeni eversivi dell’ordinamento costituzionale verificatisi in Italia, quelli commessi dalle organizzazioni criminali di stampo mafioso, ma anche da apparati pubblici, corpi politici, e persone ad essi appartenuti”.

“Oggi più che mai- ha concluso Taverna- dobbiamo fare in modo che venga scoperta la verità dopo la sentenza di Caltanissetta secondo cui sulla strage di via D’Amelio si è perpetrato uno dei più gravi depistaggi della storia giudiziaria italiana”.

SARTI: STRAGE ACCELERATA PER TRATTATIVA STATO-MAFIA

“Su via D’Amelio sono stati fatti passi avanti in questi anni, non è vero che la verità non c’è. Sappiamo che quella strage, la morte di Borsellino e di cinque agenti della scorta, è stata accelerata per via della trattativa Stato-mafia e non si può fare finta di nulla di fronte a 5.500 pagine di sentenza che per noi devono essere il baluardo di questa lotta per il futuro, perché le mafie senza l’appoggio di politici, istituzioni, professionisti e parte dei giornalisti non sarebbero arrivate da nessuna parte”. Lo ha detto il presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Sarti, in occasione della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina a Tor Bella Monaca, nel VI Municipio di Roma, per commemorare la strage di via D’Amelio.

Per Sarti “è un onore essere qui, queste iniziative possono apparire come segnali di facciata, ma non è così. Il fatto di essere qui oggi è per continuare a segnare un percorso dell’amministrazione in direzione della lotta corale alla criminalità di questa città dopo gli arresti e le sentenze che ci sono stati, a partire da Mafia Capitale. Il VI Municipio, dove siamo oggi, veniva individuato come uno dei maggiori gangli di quella consorteria, il cuore per i loro affari, ma a tutto questo è la politica che deve dire basta, stando qui e ascoltando i cittadini”.

RAGGI: A ROMA CI SONO MA NON SONO INVINCIBILI, NOI EREDI LOTTA ’92

“A Roma la mafia esiste ma non abbassiamo lo sguardo, noi crediamo che la mafia non sia invincibile. Nel 1992 partì una lotta alla mafia di cui noi siamo eredi, una lotta dal basso, un movimento inarrestabile con i cittadini che si ribellavano alla mafia e alle istituzioni che li avevano traditi. La mafia cerca di insinuarsi silenziosamente nelle istituzioni, ammicca, intimidisce, minaccia, ricatta, vuole imporre la propria legge contro quella dello Stato ma i cittadini onesti possono essere più forti, sono e siamo la maggioranza: ancora troppo silenziosa ma lo siamo, e le istituzioni sono al loro fianco per farli sentire più forti”. Lo ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, in occasione della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina a Tor Bella Monaca, nel VI Municipio di Roma, per commemorare la strage di via D’Amelio.

“Stiamo riconquistando metro dopo metro le nostre periferie con il lavoro compatto di tutte le istituzioni, stiamo seguendo i valori e il lavoro di Borsellino e Falcone per far camminare le loro idee con le nostre gambe. Il loro sacrificio è un esempio indelebile per tutti noi, il seme di una memoria viva e di una coscienza collettiva vigile e resistente, solo così si potrà progredire in pace sul fronte della sicurezza e della legalità”, ha concluso Raggi.

Agenzia DIRE
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