Salvini in Senato sul caso Aquarius: la Francia si prenda 9mila migranti mantenendo gli impegni

Il ministro dell’Interno ha relazionato in Senato sul caso della nave Aquarius della Ong internazionale SOS Mediterranee. Discorso breve in cui non ha tirato indietro la gamba nello scontro con la Francia. Ombre lanciate sul comandante della Aquarius dal ministro Salvini per una “offerta” a cui non è seguita risposta

Matteo Salvini relaziona in Senato sul caso Aquarius. Il ministro dell’Interno respinge le accuse di inumana condotta e di razzismo e le rispedisce ai mittenti. Tra i ripetuti applausi dell’aula, Salvini ha ricordato che la Francia aveva preso l’impegno di accogliere in tre anni 9.816 profughi per il piano di ricollocamento europeo e che in realtà ne ha accolti solo 640. Il titolare del Viminale ha poi fatto annunciato i dati sui richiedenti asilo e sulle Commissioni, con il 7% su 42.000 migranti a cui è stato riconosciuto motivo di protezione. Dall’aula del Senato, piena poco più di metà, sono poi arrivate dall’opposizione critiche ed invettive all’indirizzo di Salvini con interventi della presidente Alberti Casellati. “Stiamo lavorando perché io possa andare in Libia entro il mese di luglio”, ha dichiarato Salvini sullo stato dell’arte riguardante la dotazione e la centrale di coordinamento libica per i soccorsi in mare.

La Aquarius, secondo le informazioni fornite dal ministro e provenienti dal Viminale, è stata sempre assistita da motovedette della Guardia Costiera italiana ed al comandante della nave è stata offerta la disponibilità a far sbarcare le persone particolarmente bisognevoli come donne incinta e bambini. “Disponibilità che non è stata accolta dal comandante della nave”, chiude la questione Salvini con un inciso. “Io ringrazio gli amici spagnoli, ma ricordo che in questo momento in Italia sono presenti circa 170mila migranti mentre in Spagna sono circa 16mila”, dichiara al Senato Salvini aggiungendo che la Spagna ha quindi “ampi margini per accoglierne ancora nelle prossime settimane”. Ribadito poi il merito del predecessore Minniti per la riduzione, ad oggi pari a circa l’80% in meno sullo stesso periodo dell’anno precedente, degli arrivi di migranti in Italia.

Salvini ha ricordato in Senato che l’Italia è rimasta isolata sul tema flussi e, ricordando di aver sentito il collega omologo tedesco, ha dichiarato ai senatori le intenzioni determinate sulle politiche relative alle migrazioni che si racchiudono in un “se l’Europa c’è batta un colpo adesso o taccia per sempre”. Il discorso di relazione al Senato reso da Matteo Salvini in molti passaggi, “a braccio”, risultavano replica delle frasi pronunciate ieri sera da Lilli Gruber su La7. Non è mancato l’attacco, con beneficio del dubbio, sulla genuinità di intenzioni delle Ong che operano nel Mediterraneo centrale ed alla fondazione Open Society Foundation di George Soros che risulta generosa donatrice di risorse economiche per le missioni delle navi da soccorso umanitario. Il magnate ungherese con passaporto statunitense, già noto in Italia per la devastante speculazione che costò alla Repubblica una svalutazione della lira epocale, mediante le proprie fondazioni finanzia progetti sociali ed umanitari in tutto il mondo e questi risultano spesso di dubbia nobiltà.

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