“Sponde Sonore – L’anima delle isole”, seconda edizione

Irlanda, Creta, Sardegna, La Réunion e la Sicilia sono i luoghi di provenienza degli artisti che animeranno la seconda edizione del Festival “Sponde Sonore - l'anima delle Isole”, organizzato da Arci Tavola Tonda in collaborazione con l'Institut Français Palermo, la Comunità Ellenica Trinacria e Cre.Zi.Plus.

Da Creta all’Irlanda, passando per la piccolissima isola vulcanica de La Réunion, cantando e ballando al ritmo della musica della Sardegna, per approdare, infine, nel cuore della Sicilia: sarà un viaggio musicale e corale la seconda edizione della rassegna Sponde Sonore – L’anima delle Isole, in programma a Palermo dall’8 al 10 giugno (con preview il 7) negli spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa. L’associazione Arci Tavola Tonda propone un ricco palinsesto di eventi tra concerti e feste “abballu”, ma anche laboratori e momenti di approfondimento sulle tradizioni culturali e workshop di danza, strumento e canto (ogni giorno dalle 10.00 alle 20.00).

Ambrogio Sparagna

Sarà l’anima delle Isole a raccontarsi e a raccontare la sua storia, con le insospettabili affinità tra luoghi e popoli distanti migliaia di chilometri ma che condividono il fatto di essere isolani. Una tre giorni che ci permetterà di scoprire cosa porta una canzone de La Réunion a somigliare ad una tarantella siciliana, o quanto sia forte l’influenza della musica celtica nella musica tradizionale di mezza Europa. Sponde Sonore, inserito nel programma di Palermo Capitale della Cultura, porta in città un festival che si fa custode di un mondo di tradizioni, mettendo fianco a fianco importanti artisti, ricercatori, docenti di danza, interpreti e autori spinti dalla voglia di confrontarsi e apprendere nuove tecniche.

Con una festa di presentazione, giovedì 7 giugno a partire dalle 21.30 presso lo Spazio Tre Navate, il maestro concertatore e virtuoso dell’organetto Ambrogio Sparagna e il cantastorie palermitano Salvo Piparo daranno il via alla rassegna di eventi. Il direttore dell’Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della musica a Roma ci regalerà un concerto accompagnato dall’Orchestra di Arci Tavola Tonda, mentre Salvo Piparo affiancherà alla musica popolare la grande tradizione dei cantastorie siciliani. Un festival itinerante all’interno degli spazi delle ex Officine Ducrot: i luoghi di ritrovo saranno lo Spazio Tre Navate, l’Institut Français di Palermo, “Trinacria” – Comunità Ellenica di Sicilia, le Botteghe n. 1 e n. 2, CRE.ZI. PLUS e la piazza antistante per i concerti serali e per il punto ristoro. Ovviamente, centro nevralgico e organizzativo sarà la sede di Arci Tavola Tonda al Padiglione 18A.

Venerdì 8 giugno a partire dalle 22.00 si inizia con l’isola di Creta per entrare in contatto con una cultura senza tempo, espressione autentica di una terra da sempre punto d’incontro e scambio tra oriente e occidente. Protagonisti della serata saranno Evgenia Damavoliti-Toli, Yorgos Mavromanolakis e Dimitris Stefanakis; a seguire l’esibizione di Renè Lacaille ek Marmaille ci condurrà sulle sponde de La Réunion: il cantante e strumentista versatile, pilastro della cultura e dell’orgoglio creolo farà danzare il pubblico al ritmo degli speziati ritmi séga e maloya.

Sabato 9 giugno si alterneranno i Cogar Ceili Band, che ci porteranno tra jig e reel della verde Irlanda, e i Ballade Ballade Bois, musicisti e cantori dalla Sardegna: la tradizione musicale dell’isola ha nel canto per la danza uno dei repertori più diffusi e durante la serata ci si potrà cimentare nelle principali tipologie di danze a cerchio e a catena (Ballu Tundu, Passu Torrau, Dillu, Campidanesu, Logudoresa, Passu ‘e trese).

Domenica 10 giugno sarà il turno delle feste a bballu e delle canzoni dalla Sicilia: Matilde Politi e Simona Di Gregorio faranno emergere tutta la ricchezza dei canti corali della tradizione e un mondo culturale ormai quasi del tutto scomparso; Giorgio Maltese, Pietro Calvagna e Giulia Zappalà ci faranno rivivere le atmosfere delle le sale da barba, fino a pochi decenni fa luogo di ritrovo per le orchestrine popolari composte da barbieri, sarti, calzolai, falegnami e artigiani vari: non semplici sale prove, ma veri e propri conservatori nei quali il sapere musicale di suonatori di mandolino, violino e chitarra si tramandava in maniera diretta e istintiva; e ancora, a rievocare le atmosfere agresti siciliane sarà la zampogna di Ignazio Panebianco. Chiuderà la serata una jam session con tutti gli artisti e le artiste che hanno partecipato alla rassegna.

Barbara Crescimanno

La rassegna Sponde Sonore è completamente autofinanziata e si basa in gran parte sull’energia e sull’entusiasmo dei soci di Tavola Tonda. Quest’anno l’associazione ha lanciato una campagna di crowdfunding sul portale Produzioni dal Basso, condivisa da moltissimi sostenitori. “La risposta al crowdfunding è stata emozionante – commenta Barbara Crescimanno di Tavola Tonda – anche se non si è riusciti a raggiungere la cifra prevista, Sponde Sonore è stato sostenuto non solo dagli amici, ma anche da persone che non conoscono direttamente la nostra realtà e chi ci lavora, che non abitano in Sicilia e in alcuni casi neanche in Italia, che non usufruiranno dei laboratori o dei concerti ma hanno donato qualcosa solo perché hanno creduto nel valore culturale del progetto e nell’idea di condivisione e solidarietà; e questo è motivo di orgoglio. Saranno ringraziati uno per uno.

Il link per contribuire alla campagna di crowdfunding: http://sostieni.link/18217

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