Cottarelli al Quirinale per un Governo senza voti in Parlamento

Ettore Rosato: “Il PD darà il proprio sostegno al lavoro del Presidente della Repubblica e a Cottarelli”. Giorgio Mulè: Forza Italia non darà i voti a un Governo tecnico, quindi nasce già minoritario”

In copertina: Carlo Cottarelli

Carlo Cottarelli sarà al Quirinale alle 11.30. Ieri è stato convocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella dopo che Giuseppe Conte ha rimesso l’incarico di premier.
“È un momento gravissimo. Siamo rimasti molto stupiti da chi diceva che contava il famoso contratto e non le persone, e poi si è impuntato su un nome senza rispettare le prerogative del Presidente della Repubblica che ha fatto esclusivamente il suo dovere”. Così Ettore Rosato, PD, vicepresidente della Camera, ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ commenta la rinuncia di Conte alla carica di Premier per la formazione di un nuovo Governo.

ROSATO: “SOPRUSO DA DI MAIO E SALVINI, PD CON COTTARELLI”

“Mi sembra un sopruso – prosegue poi Rosato – quello che Salvini e di Maio si sono prestati a fare. Deve essere chiaro come Mattarella abbia solo difeso gli interessi degli italiani contro quei paesi europei che vogliono mettere il cappello sulle nostre decisioni. Il PD darà il proprio sostegno al lavoro del Presidente della Repubblica e a Cottarelli. Spero non saremo i soli per sostenere una situazione che è frutto dell’impuntatura di due partiti che dicono di voler governare ma evidentemente non vogliono governare. Andremo alle elezioni costruendo una coalizione alternativa al centrodestra e al M5S. Troveremo una modalità normale per andare al voto, Martina è già vicesegretario reggente, Renzi si è dimesso da Segretario e continuerà a dare il suo contributo al PD”.

MULÈ: “NON VOTEREMO COTTARELLI, NON AVRA’ I NUMERI”

“Il centrodestra deve essere unito oppure non è centrodestra. L’alleanza del centrodestra è quella che governa diverse regioni. Dove è diviso non è forza di Governo ma è forza minoritaria”. Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi parlamentari di Forza Italia, ai microfoni di ‘6 su Radio 1’ tranquillizza quanti ipotizzano una scissione nel centrodestra dopo l’ipotesi sfumata di un governo Lega-M5s guidato da Conte. “O il centrodestra marcia compatto alla prossima tornata elettorale – prosegue poi Mulè – oppure non avrà chances di essere centrodestra ma sarà qualcos’altro”.

Sulla possibilità che Carlo Cottarelli, chiamato al Quirinale nel tentativo di formare un governo tregua, possa raggiungere i numeri per governare, Mulè precisa: “Il parlamento attuale dice in maniera chiarissima che il Governo di Cottarelli non avrà mai i numeri per avere la maggioranza in Parlamento. Forza Italia, e tutto il centrodestra, non darà i voti a un Governo tecnico e nemmeno i Cinque Stelle, quindi è un Governo che nasce già minoritario”.

Infine, alla domanda su quale potrebbe essere il candidato premier del centrodestra in caso di nuove elezioni, Mulè risponde: “Rimarrà la stessa regola che chi prenderà più voti all’interno della coalizione deciderà il premier, con la differenza che se Berlusconi deciderà di tornare in campo alle prossime elezioni potrà guidare Forza Italia facendo la differenza rispetto alla vittoria”.

Agenzia DIRE
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