Mattarella preoccupato per autonomia premier: “No ai diktat”

Di Maio: “Con Salvini già delineato assetto politico della squadra”. Salvini: “Sembriamo uomini da diktat? Offriamo spunti, idee”. Mattarella preoccupato per autonomia presidente del Consiglio dei ministri

di Vittorio Di Mambro Rossetti

La preoccupazione (e l’irritazione) del presidente della Repubblica si fanno sentire. Mentre attende l’esito delle consultazioni che il premier incaricato Giuseppe Conte sta svolgendo a Montecitorio, Sergio Mattarella fa sapere che i ‘diktat‘ sui nomi dei ministri (in primis quello di Paolo Savona) che stanno arrivando da Luigi Di Maio e Matteo Salvini non gli piacciono. In merito ai presunti veti del presidente della Repubblica su alcuni ministri, il Colle fa infatti presente che il tema è piuttosto quello dei diktat nei confronti del presidente del Consiglio incaricato e dello stesso inquilino del Colle, che in questa fase esercitano funzioni previste dalla Costituzione. In questo modo la preoccupazione del Quirinale è che si limiti l’autonomia del presidente del Consiglio, come prevista dall’articolo 95 della Carta costituzionale.

Salvini: “Sembriamo uomini da diktat? Offriamo spunti, idee”

“Noi andiamo a consigliare, suggerire e mettere a disposizione con la massima umiltà”, dice Matteo Salvini.
Quanto a Paolo Savona, il leader del Carroccio dice: “Gli italiani hanno votato in una certa maniera. C’è un economista famoso in tutto il mondo che rappresenta al 90% le aspirazioni degli italiani” che vogliono “contare di più in Europa. Penso che sia una bellissima generosità il suo mettersi a disposizione”. E conclude: “Dal mio punto di vista- prosegue- è il meglio per dare garanzia all’Italia di potersi serenamente tornare a sedersi ai tavoli europei”.

Di Maio: “Savona tra i nomi, con Salvini siamo allineati”

“Io e Salvini siamo perfettamente allineati su tutto, stiamo cercando i migliori profili per riuscire a portare questo paese al cambiamento, tra i nomi c’è sicuramente quello del professor Savona”. Così il capo politico del M5s Luigi Di Maio ai cronisti che lo interpellano a Montecitorio sulla squadra di governo e in particolare al nodo dell’Economia. A chi gli chiede se lui e il leader della Lega saranno vicepremier, Di Maio replica: “Queste sono cose che vengono dopo, ne parleremo con Conte”.

Di Maio: “Con Salvini già delineato assetto politico della squadra”

Sui tempi per il governo “dipende anche dall’interlocuzione tra Conte e il Quirinale, immagino che debbano mettere a punto tutta la squadra. Noi, io e Salvini, abbiamo già delineato, sostanzialmente, l’assetto della squadra. Nel senso politico, poi i nomi e tutto quello che deriva dalle personalità che dovranno ricoprirle, questo dipenderà da Conte e dal presidente Mattarella”. Lo dice Luigi Di Maio, capo politico M5s, conversando con i giornalisti a Montecitorio. Con Salvini, aggiunge, “c’è un’interlocuzione continua in corso perchè noi siamo i due capi politici delle forze che sostengono il governo. C’è un’interlocuzione sana con il presidente Conte e immagino che il presidente poi, nei prossimi giorni, si confronterà con il Quirinale”.

Di Maio: “Lavoro e Mise nostra identità come interni per Salvini”

“Questo è un ambito in cui intendiamo lavorare in modo forte: ci sono le crisi aziendali, i lavoratori che hanno tanti problemi per le leggi assurde che sono state fatte, questa è la nostra identità come per Salvini lo è gli Interni”. Così il capo politico del MoVimento 5 Stelle Luigi Di Maio risponde a chi gli chiede, a Montecitorio, la conferma che il MoVimento 5 Stelle abbia chiesto perché i misteri del Lavoro e dello Sviluppo economico.

Vittorio Di Mambro Rossetti – Agenzia DIRE
www.dire.it

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