Al via a Roma la “Settimana della cultura palestinese”

Organizzata dall' "Ambasciata di Stato della Palestina in Italia" e dalla "Comunità Palestinese di Roma e del Lazio", la "Settimana della cultura palestinese" è realizzata in occasione del settantesimo anniversario della "Nabka palestinese"

In copertina: un dettaglio del manifesto della “Settimana della cultura palestinese”

di Roberto Greco

E mentre a Gaza si contano 59 morti e oltre tremila feriti, nel giorno dell’inaugurazione dell’Ambasciata americana a Gerusalemme, a Roma ha preso il via la settimana della cultura palestinese. Organizzata dall’Ambasciata di Stato della Palestina in Italia, e dalla Comunità Palestinese di Roma e del Lazio, è realizzata in occasione del settantesimo anniversario della Nabka palestinese. Con questo termine s’intende l’esodo cui fu costretta la popolazione arabo-palestinese durante la guerra civile del 1947-48 e che, sulla base delle nuove affermazioni della storiografia israeliana che l’ha riesaminata, è definibile come atto di pulizia etnica.

Dopo l’apertura di ieri, inevitabilmente segnata dal grande lutto che ha colpito la Striscia di Gaza e la Palestina tutta, domani 16 maggio, presso l’Institut Francais di Roma, verrà proiettato il film “Incontro con la terra perduta” diretto da Maryse Gargour e prodotto in Palestina nel 2013. Il film sarà proposto in lingua originale con la sottotitolazione in lingua italiana. Venerdì 18 maggio sarà inaugurato il villaggio culturale, che sarà allestito presso l’Associazione Culturale Centofiori. Si tratta di un contenitore culturale, oltre che fisico, in cui saranno proposti prodotti dell’artigianato palestinese e sarà allestita una mostra del libro.

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