“Il Puzzle Moro”

Quarant’anni dopo l’omicidio dell’onorevole Aldo Moro ci sono ancora tanti aspetti della vicenda che non sono stati ufficialmente chiariti dallo Stato italiano. Segreti di Stato che non riguardano solo l’Italia ma molte nazioni probabilmente coinvolte in modo diretto nel sequestro e nell’omicidio di Moro

Il video con l’intervista a Giovanni Fasanella, autore del libro “Il Puzzle Moro, è stata pubblicata da Byoblu l’8 marzo di quest’anno. Lo stesso giorno dell’uscita in libreria del volume edito da Chiarelettere con cui, a distanza di quarant’anni, il giornalista svela altri retroscena di un sequestro con omicidio che ha cambiato il corso degli eventi nel nostro Paese e sull’intero asse Atlantico.

da Byoblu.com:

Giovanni Fasanella, dopo 40 anni di indagini giornalistiche, completa il puzzle della parabola politica di Aldo Moro, mettendo al loro posto i tasselli mancanti. Attraverso nuovi documenti “scovati” negli archivi Britannici e Italiani, porta prove forti a sostegno delle sue tesi. Nel 1976 la Gran Bretagna progettò un vero e proprio tentativo di colpo di Stato per contrastare la politica di Moro, che fu poi accantonato per le resistenze di altri paesi. Il Ministero dell’Interno e i nostri servizi segreti conoscevano i membri delle BR fin dalle origini. Le BR furono infiltrate dai servizi segreti internazionali, con lo scopo di condizionarne le azioni. Inghilterra e Francia con i loro interessi petroliferi nel Mediterraneo, gli USA che temevano che il dialogo Moro – Berlinguer potesse portare all’ascesa al potere dei comunisti, sostenuti dall’Unione Sovietica, perfino i servizi segreti Cecoslovacchi… Erano tutti concordi, Moro dava fastidio e non rispettava le loro regole. Ma anche il ruolo di Cossiga, la trattativa segreta tra Craxi e Signorile per salvare Moro. La cena organizzata da Craxi per trafugare documenti dalla sede del PSI per proteggere Corrado Simoni, accusato di essere il capo delle BR. Il Generale Mori che trova Battisti a Parigi, ma nessuno interviene. Le BR non sono in galera perché hanno ottenuto l’impunità in cambio del loro silenzio. La “ragion di Stato” si può capire, ma perché gli intellettuali e i giornalisti ancora si prestano alla menzogna? I nuovi tasselli sono dirompenti e Fasanella chiude il cerchio.

“Dobbiamo scoraggiare le iniziative
indipendenti del Governo italiano
nel Mediterraneo e in Medio Oriente.”

(Nota interna del Foreign Office, 1970)

Dalla quarta di copertina del libro:

Giovanni Fasanella, giornalista, sceneggiatore e documentarista, da molti anni impegnato a ricostruire il contesto geopolitico della storia italiana, per Chiarelettere già autore con Mario José Cereghino di “Colonia Italia” (2015, 2 edizioni) e “Il golpe inglese” (2011, 3 edizioni, 5 ristampe in edizione tascabile), e con Rosario Priore di “Intrigo internazionale” (2010, 3 edizioni, 2 ristampe in edizione tascabile), ha condotto una nuova, approfondita ricerca a Londra, scoprendo molti documenti inediti, che sono alla base di questo suo nuovo libro-inchiesta.

“Azione a sostegno di un colpo di Stato in Italia
o di una diversa azione sovversiva.”

(Titolo di un documento top secret del Governo
britannico contro la politica di Aldo Moro, 1976)

Il Puzzle Moro

La vicenda Moro costituisce un caso internazionale per eccellenza. Ancora da raccontare nei suoi risvolti più oscuri. Tra gli anni Sessanta e Settanta la politica estera morotea, soprattutto quella mediterranea, e il disgelo nella politica interna tra DC e PCI rappresentarono un pericolo gravissimo per gli equilibri mondiali. L’Italia andava fermata. A tutti i costi.

“Le ingerenze sono, sempre e comunque, di parte.
Tuttavia, nel caso dell’Italia, dobbiamo fare qualcosa
di concreto e non limitarci a discutere.”

(Reginald Hibbert, sottosegretario del Foreign
Office con delega alle questioni europee, 1976)

Sulla base di documenti desecretati a Londra e a Washington (e delle recenti acquisizioni dell’ultima commissione d’inchiesta parlamentare sul caso Moro), Giovanni Fasanella dimostra che una parte delle amministrazioni Usa, con gli inglesi e la complicità a vari livelli e in fasi successive di Francia, Germania e Unione Sovietica insieme con Cecoslovacchia e Bulgaria, avevano interessi convergenti a fermare Moro. Come confermano anche le testimonianze di ambasciatori e politici dell’epoca riportate in questo libro.

“L’influenza di Moro e Berlinguer sulla politica
estera italiana è forte e potrebbe avere serie
ripercussioni… Il governo italiano va mantenuto
sulla giusta via.”
(Rapporto dell’ambasciatore britannico
a Roma Alan Hugh Campbell, 1977)

L’autore riesce a saldare in un racconto avvincente testimonianze e documenti inediti, offrendoci per la prima volta la ricostruzione completa del contesto internazionale e delle complicità interne in cui maturò il delitto Moro. Solo così possiamo capire davvero le cause che stanno alla radice di molti episodi terroristici e individuare chi aveva interesse a destabilizzare la nostra democrazia.

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