Hotspot di Lampedusa, interviene il prefetto

La struttura di Contrada Imbriacole non è stata occupata e lo stato di agitazione dei lavoratori è stato revocato. Il prefetto di Agrigento ha rassicurato i lavoratori di Lampedusa ieri con una telefonata

Foto d'archivio del centro di primo soccorso di Lampedusa

Rientrato lo stato di agitazione dei lavoratori interinali dell’hotspot di Lampedusa dopo l’intervento del prefetto di Agrigento, Dario Caputo, che ha telefonicamente rassicurato gli operatori sotto contratto – in scadenza – Manpower srl. Il contatto telefonico è avvenuto ieri pomeriggio e dalla Prefettura è quindi giunta un’assicurazione sulla revisione dell’accordo per la proroga di un mese che la ATI, composta da Croce Rossa Italiana e Opere di Misericordia, ha ottenuto per l’intero mese di maggio. Secondo quanto stabilito ad Agrigento, la ATI avrebbe gestito la struttura ancora per un mese con una formula che le avrebbe assicurato – per l’intero mese – la riduzione ai 50 posti letto compensati come se fossero sempre occupati. “Vuoto per pieno”, in gergo, che avrebbe concesso una agevolazione all’Associazione Temporanea di Impresa a fine contratto ma che non avrebbe offerto alcuna garanzia ai 56 lavoratori dei quali una parte consistente sarebbe andata a casa per la naturale scadenza contrattuale con Manpower datata 30 aprile. Lo stato di agitazione è quindi rientrato, al momento, ed i lavoratori hanno così rinunciato ad occupare il Centro di accoglienza di Contrada Imbriacole fidandosi del prefetto Caputo. La revisione dell’accordo di proroga contrattuale con l’ATI però dovrebbe pervenire prima del 30 aprile, cioè lunedì, così da poter garantire la proroga contrattuale anche ai lavoratori che altrimenti andrebbero comunque incontro alla scadenza contrattuale.

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