“Ora te lo cunto al Malaspina e te lo ricunto all’Arsenale” presenta l’ultimo libro di Renato Colledoro

Gli introiti derivanti dalla vendita del libro saranno utilizzati per costruire pozzi in Etiopia. Nel corso dell’incontro saranno proiettati dei brevi filmati, per meglio illustrare il progetto, frutto di una collaborazione tra la Soprintendenza del Mare e il carcere minorile del Malaspina

In copertina: un particolare della copertina di "Vado a Roma a piedi", di Renato Colledoro

di Roberto Greco

Parte del progetto “Ora te lo cunto al Malaspina e te lo ricunto all’Arsenale”, che prevede la presentazione a Palermo in due luoghi della città apparentemente diversi tra loro, venerdì 20 aprile 2018 alle ore 10:00 presso il carcere Malaspina e alle 17:00 all’Arsenale della Marina Regia, si presenta l’ultimo libro di Renato Collodoro, “Vado a Roma a piedi (ma sei matto! e se piove?)”. A presentare il volume Michelangelo Capitano, direttore del carcere Malaspina e Alessandra De Caro, della Soprintendenza del mare. Gli introiti derivanti dalla vendita del libro saranno utilizzati per costruire pozzi in Etiopia. Nel corso dell’incontro saranno proiettati dei brevi filmati, per meglio illustrare il progetto, frutto di una collaborazione tra la Soprintendenza del Mare e il carcere minorile del Malaspina. Il libro di Collodoro è un viaggio sulle orme dei pellegrini che nel medioevo percorrevano le Vie Francigene per raggiungere i luoghi sacri. L’autore, pellegrino contemporaneo, ci racconta dei suoi passi, dei luoghi e degli incontri. Continuerà il suo cammino percorrendo la Magna Via che da Palermo lo porterà ad Agrigento. Dichiara l’autore: “Mi sono cimentato a raccontare questa mia piccola impresa, non perché abbia meriti particolari, ma proprio perché non ce li ha e proprio per questo alla portata di tutti. Per chi s’incammina per svago, per voto o per grazia ricevuta, per dimagrire o per poter mangiare di più senza sentirsi in colpa, per fare sport ma non troppo, per dare retta al medico, per godersi i paesaggi, per conoscere persone o trovare l’anima gemella, per fare un torto al divano, per disintossicarsi da qualsiasi cosa uno si senta intossicato, per dire L’ho fatto pure io, per poter stare in silenzio o invece per chiacchierare, per… aggiungi quello che vuoi all’elenco e poi me lo fai sapere, così conosco altre motivazioni che al momento non mi vengono in mente”.

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