Apre a Catania CivicoZero, centro per assistenza minori di Save the Children

Il CivicoZero aperto a Catania prevede l’attivazione di un’unità mobile in grado di stabilire il primo contatto con i minori nei luoghi della città dove si ritrovano o vivono condizioni di rischio o marginalità. Catania è anche uno dei principali snodi per gli adolescenti sbarcati nei porti della Sicilia orientale

È stato inaugurato oggi a Catania il centro diurno CivicoZero di Save the Children. II nuovo centro entra a far parte di una rete già attiva a Roma, Milano e Torino, grazie alla quale 2.146 minori sono stati supportati solo nel 2017. Il centro inaugurato oggi, come gli altri già attivi, è dedicato alla protezione e alla promozione dell’integrazione dei minori stranieri non accompagnati presenti sul territorio e in particolare di quelli maggiormente vulnerabili e a rischio di violenze, abusi o sfruttamento. Sito a pochi passi dalla Stazione Centrale, una delle zone più frequentate dai minori stranieri non accompagnati, entra a far parte di una rete di Centri già attivata con successo dall’Organizzazione a Roma, a partire dal 2009, e successivamente a Milano e Torino. La cerimonia di inaugurazione si è tenuta alla presenza di Silvana Riccio, Prefetto di Catania, Francesca Pricoco, Presidente del Tribunale per i Minorenni di Catania, Luigi Bordonaro, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Sicilia, Fortunato Parisi, Assessore al Welfare del Comune di Catania, Maria Cristina Negro, Project Manager “Never Alone, per un domani possibile” e i rappresentanti di altre organizzazioni e associazioni che operano sul territorio, oltre a Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children Italia e Raffaela Milano, Direttrice Programmi Italia-Europa dell’Organizzazione.

I minori arrivano prevalentemente dall’Africa Occidentale (come Nigeria, Mali, Costa D’Avorio, Gambia, Guinea Conakry), dal Corno d’Africa (in particolare Eritrea e Somalia) oltre a Sudan, Marocco e Algeria, e la loro età, nella maggior parte dei casi, è compresa tra i 15 e i 17 anni, anche se non sono rari casi di adolescenti giovanissimi.

Più di un quarto del totale di minori soli sbarcati in Sicilia (9.958) e il 14% di quelli arrivati In Italia (15.779), pari a 2.246 ragazzi e ragazze, sono arrivati a Catania. In tal senso, il capoluogo etneo si colloca tra le città più critiche per i minori stranieri non accompagnati. Ragazzi e bambini esposti a gravi rischi e carenti di opportuna tutela. CivicoZero rappresenta un’esperienza innovativa per Catania, con un modello di intervento che prevede l’attivazione di un’unità mobile su strada, in grado di stabilire il primo contatto con i minori nei luoghi della città dove si ritrovano o vivono condizioni di rischio o marginalità, e un centro diurno, dove ogni giorno sono disponibili i servizi previsti dal progetto. I centri di Save the Children offrono servizi di base come biancheria pulita, generi di prima necessità, stanze calde in cui riposare, connessione Internet e telefono. A questo supporto per i minori si aggiungono i servizi di protezione e orientamento sui propri diritti. Viene inoltre affiancata la consulenza legale, i corsi di alfabetizzazione e italiano, laboratori espressivi e di partecipazione, attività sportive e culturali, orientamento alla formazione e alla ricerca di lavoro e erogazione di borse di studio e di lavoro. “Siamo oggi felici di poter attivare un centro CivicoZero a Catania, modellato sui bisogni specifici e immediati dei minori e neomaggiorenni transitanti o residenti in contesti informali a rischio della città, ma disponibile anche a quelli già inseriti nel sistema di accoglienza formale che necessitano di un accompagnamento complementare verso l’integrazione,” ha dichiarato Valerio Neri, Direttore Generale di Save the Children.

CivicoZero si trova a Catania, in via Gorizia 32/A

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostienici

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*