Ad Augusta le ultime vittime della tratta libica

Nel porto siciliano la nave di SOS Mediterranee con i superstiti del naufragio e i corpi delle due donne morte prima del soccorso. Il video diffuso da Medici Senza Frontiere di un momento del salvataggio

In copertina: una foto di Laurin Schmid per SOS Mediterranee che immortala attimi drammatici del naufragio di sabato 27 gennaio 2018

I corpi delle due vittime di sabato vengono posti nello shelter di nave Aquarius
Nave Aquarius è arrivata oggi pomeriggio nel porto di Augusta con il suo carico di disperazione e vittime. A bordo c’erano 215 persone e due corpi di giovani donne e mamme che non ce l’hanno fatta. Molti i migranti traumatizzati. Tra questi, sicuramente quelli soccorsi dal team rescue di SOS Mediterranee sabato e strappati al Mediterraneo centrale già pronto ad accoglierli insieme alle decine di dispersi che erano a bordo dello stesso gommone. Dei superstiti sotto choc si sono presi cura i medici ed infermieri di Medici Senza Frontiere, partner di SOS Mediterranee a bordo di nave Aquarius. Due bambini con acqua nei polmoni erano stati elitrasportati in strutture ospedaliere di Sfax, in Tunisia, dalla Marina militare italiana dopo il soccorso prestato da nave Aquarius su indicazioni dell’MRCC di Roma.

Il video diffuso da Medici Senza Frontiere di un momento del salvataggio:

Un elicottero della Marina Militare italiana prende a bordo uno dei casi critici da trasferire urgentemente in strutture ospedaliere dopo il soccorso in mare di sabato 27 gennaio 2018:

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