Fire and Fury, la biografia non autorizzata di Donald Trump arriva in Italia

Ritenuto divertente e fin troppo facile da leggere, “Fire and Fury” permetterà a Wollf il successo da lui agognato e mai raggiunto con i suoi sette libri precedenti

In copertina una versione "House of cards" del presidente USA Donald J. Trump

Uscirà nelle librerie italiane il prossimo 13 febbraio, l’attesissimo “Fire and Fury: Inside the Trump White House” di Michael Wollf, che si annuncia come il fenomeno editoriale del 2018. Il libro, già uscito negli Stati Uniti il 5 gennaio scorso, ha esaurito in pochi giorni le 150.000 copie della prima edizione e si stimano oggi più di un milione di copie cartacee vendute, oltre a diverse centinaia di migliaia di copie digitali e audio. Quattrocentomila copie acquistate in pochi giorni in Inghilterra, uscita in Francia prevista per il 22 febbraio, più di venti paesi hanno già acquistato i diritti di pubblicazione.

Gli americani stanno facendo code interminabili negli store per acquistarlo, forse superiori a quelle che si vedevano per le prime uscite dei libri della saga di “Harry Potter”. Michael Wollf, dopo la controversa biografia su Robert Murdoch, affronta la prima vera e strutturata biografia di Donald Trump, il tycoon-presidente americano, e dello Staff presidenziale, la West Wing. Inizialmente pensato dall’autore come un resoconto dei primi 100 giorni del mandato presidenziale di Donald Trump, Wollf si è ritrovato nel ruolo di “ospite-intruso costante”, ricordando un po’ Thomas Yates – il giornalista interpretato da Paul Sparks in “House of Card” – e come lui, all’improvviso, si è trovato ad avere un contatto confidenziale con il Presidente, la First Lady e l’intera West Wing; cioè lo Staff e l’apparato istituzionale che circonda Trump, tra cui Steve Bannon, lo stratega del Presidente.

Michael Wolff
Nato nel 1953 a Paterson nel New Jersey, Michael Wollf, dopo i suoi esordi come columnist per il “New York Magazine” e “Vanity Fair”, oggi scrive su “Usa Today” e “The Hollywood Reporter”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto due “National Magazine Awards” e un “Mirror Award”, entrambi prestigiosi premi giornalistici americani. Wollf è un giornalista chiacchierato, un reporter sempre polemico, che in passato ha dimostrato di non essere ritenuto completamente affidabile, chiamato spesso “il reporter senza taccuino e senza registratore”. Lo stesso “Fire and Fury” è stato definito, da più parti, un repertorio di pettegolezzi, in cui Trump appare come un novello Nerone e Melania una vamp primadonna con il chiodo fisso di diventare leader-musa mondiale della moda. Immediate sono state le reazioni dell’inquilino della Casa Bianca che, in un comunicato ufficiale, ha accusato Wollf di essere un folle e di ingerenza in affari di Stato.

Steve Bannon
I legali dello stesso Bannon hanno ricevuto, per il loro cliente, una diffida da parte degli avvocati di Donald Trump, che lo accusa di aver violato un accordo di riservatezza firmato da entrambi nel 2016. Ritenuto divertente e fin troppo facile da leggere, “Fire and Fury” permetterà a Wollf il successo da lui agognato e mai raggiunto con i suoi sette libri precedenti. Non ne uscirà male nemmeno Donald Trump. Per lui sarà una buona pubblicità e aumenterà sicuramente la sua popolarità nel mondo. Il lancio italiano del libro, che uscirà per Rizzoli, si annuncia come un evento mondano, “alla presenza dello stesso Wollf” come ha dichiarato Massimo Turchetta, Direttore di Rizzoli Trade. A quando un Yates italiano?

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