Doctor Who: il regalo di Natale non consegnato

Rubrica culturale di Roberto Greco

Non si tratta del mio regalo di compleanno. Ahimè, il dottore non ha mai parcheggiato la sua cabina telefonica blu, il Tardis, nel giardino dei casa mia. Anche perché non ho mai avuto un giardino, come ad esempio quello di Donna Noble o di Amy Pound o ancora di Rose Tayler, che hanno interpretato nel tempo il ruolo che, nella prima stagione, fu di Carole Ann Ford, quello di Susan Foreman, prima “compagna” di viaggio del Dottore.
Vidi i primi episodi nel 1980, mi pare che fosse già la dodicesima stagione. La messa in onda durò un paio di anni poi più nulla. Il dottore era interpretato da Tom Baker ed era la quarta reincarnazione del dottore. Già apparso in “Amore e rabbia” di Lizzani, e ne “I racconti di Canterbury” di Pasolini, Baker viaggiava nello spazio e nel tempo assieme a Romana, interpretata da Lalla Ward, che sarà anche compagna della sua vita. Abiti abbondanti per la sua taglia e una chioma lunga e riccia, erano la sua cifra stilistica e questi viaggi, nello spazio e nel tempo, accendevano la mia fantasia.
Non mi sono ancora comprato il Tardis, anche se ci ho pensato diverse volte, ma ho continuato a seguire la serie che, dalla prima stagione andata in onda nel 1963/64, oggi è interpretata della tredicesima reincarnazione del Dottore, interpretato per la prima volta da una donna, Jodie Whittaker. Trentasei stagioni andate in onda, con un’interruzione di sedici anni tra la ventiseiesima stagione e la prima del nuovo corso, che mantengono inalterate le strutture narrative base della serie. La domanda di rito non è “dove andiamo?” ma “quando andiamo?”.
Ma il ricordo del Tardis e del Dottore sono legati fortemente alla soundtrack della serie, al tessuto sonoro che accompagnava l’arrivo e la partenza del TARDIS.
Twice Upon A Time Sneak Peek – Doctor Who Christmas – This Christmas on BBC America

E a proposito del regalo di Natale non consegnato, mentre viene rilasciato il promo del “Doctor Who Christmas 2017”, appuntamento tradizionale per gli appassionati della serie, la coautrice del tema musicale della serie, Delia Derbyshire, viene insignita di un PhD onorario dalla Coventry University. PhD postumo, regalo non consegnato. Nata a Coventry nel 1937, la sua straordinaria e raffinata tavolozza sonora è stata modellata dai suoni dei blitz e dalle sirene antiaeree che l’hanno circondata da bambina. Ha vinto una borsa di studio per studiare matematica e musica all’Università di Cambridge, dove il suono l’ha affascinata e accompagnata nella sua vita. Rifiutata dai principali studios di registrazione perché donna, fu costretta a lavorare, sottopagata, come “ghost-author”, creando una nuova ondata di suoni e arrangiamenti riconoscibili oggi rileggendo la musica degli anni ’60 e ’70. Delia Derbyshire ha spianato la strada alle donne che fino a quel momento non avevano avuto la possibilità di lavorare nel settore della produzione musicale.

Delia Derbyshire in the BBC Radiophonic Workshop. Ph: BBC Photolibrary
Dopo essersi laureata, la Derbyshire ha lottato in quella che era un’industria appannaggio esclusivo degli uomini, ad esempio la Decca Records, importantissima casa discografica inglese, non assumeva donne nei suoi studi. Derbyshire si rivolse allora all’insegnamento, rifiutando di arrendersi, fine a quando non è riuscì a farsi assumere come manager dello studio per gli apprendisti, alla BBC. Fu allora che ottenne l’accesso al laboratorio radiofonico sperimentale, sviluppando un tipo completamente nuovo di musica, registrando le note su nastro e poi accelerandole o rallentandole. Ha lavorato così per interpretare, trasformandola, la partitura scritta di Ron Grainer per la nuova serie Tv, Doctor Who, in un pezzo iconico di musica elettronica. A causa delle politiche della BBC, Ron Grainer è ancora ufficialmente accreditato come unico autore. Negli anni la Derbyshire ha collaborato con Paul McCartney per lavorare ad una colonna sonora ma, nonostante il suo talento e la stima riconosciuta da parte dei colleghi, Delia non è mai riuscita a ottenere un riconoscimento formale durante la sua vita. Delusa dall’industria, ha infine trovato lavoro come operatore radio, ha lavorato in un museo e in una libreria a Northampton, dove ha incontrato il suo compagno, Clive Blackburn.
E’ morta a 64 anni nel 2001. Da quel momento è iniziato il lungo cammino del riconoscimento del suo talento e del suo importante ruolo quale pioniera della musica elettronica, diventando ispiratrice di artisti del calibro di Chemical Brothers e Sonic Boom. Sul piatto gira il primo disco del cofanetto contenente la colonna sonora. Le “sirene” di Delia riempiono la stanza. I miei occhi si chiudono, vedo lo spazio profondo e un puntino che dall’infinito punta verso di me ingrandendosi sempre di più. È il Tardis, trasportato dalla colonna sonora di Delia. Buona visione e buon ascolto.

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