Piena emergenza: 1.300 migranti soccorsi, 7 cadaveri recuperati, dubbi sui dispersi

Due giorni di soccorsi al largo della Libia per le navi da soccorso umanitarie e della Guardia Costiera ancora impegnata al largo di Tripoli. Sette vittime e dubbi su possibili dispersi. Aquarius con 600 a Messina

Migranti in mare soccorsi da nave Aquarius - Ph: Maud Veith / SOS Mediterranee

Migranti soccorsi da nave Aquarius – Ph: Maud Veith / SOS Mediterranee
Il canale libico ha riaperto il flusso migratorio in tutta la sua atrocità e l’emergenza umanitaria è tornata nel Mediterraneo centrale. Sono circa 1.300 i migranti già al sicuro a bordo delle navi da soccorso. Quasi 600 navigano verso il porto di Messina a bordo di nave Aquarius di SOS Mediterranee e Medici Senza Frontiere, una delle poche navi di Ong che non ha mai abbandonato l’area e la propria missione. La Aquarius aveva soccorso 3 gommoni già martedì, ma l’evidenza di flusso migratorio ha visto l’impegno di nave Diciotti della Guardia Costiera che ha fornito man forte nei soccorsi. A bordo della nave della Guardia Costiera al momento sono presenti circa 700 migranti. Dei migranti soccorsi dalla Guardia Costiera, ancora impegnata in acque antistanti la costa libica, 248 erano stati trasbordati sulla nave della Ong che dirige sul porto di Messina. Arrivo previsto tra questa notte e le prime luci dell’alba.
Migranti in mare senza giubbotti di salvataggio soccorsi dal team di nave Aquarius – Ph: Maud Veith / SOS Mediterranee

Le operazioni di soccorso non sono filate tutte lisce come ogni soccorritore vorrebbe. Oltre ai migranti soccorsi sono stati recuperati anche i corpi di sette vittime della tratta. Incerto il numero dei dispersi che potrebbero essersi dopo il naufragio di un gommone su cui è però tempestivamente intervenuta la squadra soccorritori di nave Aquarius. Pochi minuti di ritardo ed il numero delle vittime sarebbe stato elevato. Un migrante è stato rianimato dall’equipe medica di Medici Senza Frontiere che opera a bordo della Aquarius in partnership con SOS Mediterranee. Dopo la rianimazione e la stabilizzazione delle condizioni vitali del migrante un elicottero dell’Esercito Italiano lo ha preso in consegna dal ponte della nave e trasferito a Lampedusa. Nel Mediterraneo centrale intanto la grossa nave della Guardia Costiera procede nelle operazioni di soccorso malgrado i 700 migranti già a bordo.

La Guardia Costiera libica pare essere intervenuta su altri due gommoni carichi di migranti riportandone a terra 299. Il dato fornito dalla Guardia Costiera libica però appare errato oppure estremamente preoccupante. A bordo dei gommoni usati dai trafficanti libici, sempre più lunghi e precari, si era giunti a veder anche 130 persone conseguentemente terrorizzate; nel caso del dato fornito dalla Guardia Costiera libica i migranti per gommone sarebbero però 150 ed in condizioni meteo marine già estremamente pericolose. L’intervento della Guardia Costiera libica pare essere stato effettuato nei pressi di Tripoli, al largo della capitale. I soccorsi effettuati da nave Diciotti della Guardia Costiera italiana e da nave Aquarius della Ong SOS Mediterranee sarebbero invece stati effettuati approssimativamente al largo della capitale ma tra est ed ovest di questa. In tal caso, oltre ai trafficanti che stanno operando dalle parti di Khoms, ad est di Tripoli, anche tra la capitale e Sabrata ci sarebbe una netta ripresa del traffico di migranti.

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