Naufragio al largo della Tunisia, morti e dispersi

Finito male il viaggio di una barca piena di harragas tunisini: otto morti e oltre venti dispersi. Malta coordina i soccorsi con l'aiuto di guardacoste italiani. Salvati 38 migranti su circa 70 naufragati

Area approssimativa delle ricerche
Un barcone con circa 70 migranti a bordo stava tentando la fuga dalla Tunisia quando, verosimilmente, una nave militare – forse un pattugliatore della Guardia Costiera tunisina – avrebbe tentato di bloccare la loro traversata. La manovra avrebbe quindi causato un contatto tra la piccola barca e la pesante imbarcazione causandone l’affondamento. Confermata la presenza di morti e poco chiaro il numero dei dispersi di cui si avrà certezza quando le testimonianze dei superstiti offriranno un quadro più chiaro della vicenda. Le operazioni di soccorso sono state coordinate dalla sala operativa della Guardia Costiera di Malta. Il naufragio doloso sarebbe avvenuto infatti in area SAR maltese questa notte. Estranea quindi la Guardia Costiera italiana che ha però fornito sostegno alle ricerche con propri guardacoste. Ricerche ancora in corso. Attualmente il bilancio è di 8 morti recuperati in mare e di 38 superstiti. Stando alla prima stima dei passeggeri mancherebbero all’appello oltre venti persone. L’incidente sarebbe si è verificato questa notte a sud-ovest di Lampedusa in un tratto di mare più vicino alle acque territoriali tunisine ma le operazioni in corso sono localizzate in acque internazionali.

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