Fine tregua in Libia e Sabrata lancia i gommoni con i migranti

Gli ultimi arrivi sono quelli di Catania con nave Dattilo a bordo della quale vi erano oltre 800 migranti e tre cadaveri vittime della tratta che pare aver ripreso i lanci malgrado le condizioni meteo marine

La tregua è cessata, le navi delle Ong non ci sono più e la marineria mercantile torna a fare il lavoro che prima svolgevano con professionalità le Organizzazioni non governative. Solo che in Italia non se ne parla, ed in apparenza il rapporto con i libici pare che stia tenendo la barriera alzata. In effetti così non è ed i barconi dei migranti provenienti dalla Libia sono di nuovo in mare a flotte. L’ultima notizia che aveva indignato l’opinione pubblica, per meno di cinque minuti, risale 21 settembre, quando la portavoce dell’Unhcr ha reso ufficiale che il gommone salpato il 15 da Sabrata con 130 persone a bordo era rimasto una settimana alla deriva prima di naufragare lasciando quale unica testimonianza quattro cadaveri e sette momentanei superstiti; resi soltanto sei dalla sopravvenuta morte di uno di loro. Poi silenzio.

Come il silenzio mediatico in cui la nave Dattilo della Guardia Costiera ha fatto ingresso ieri nel porto di Catania con oltre 800 migranti vivi e tre morti. I riflettori si sono spenti, gli sbarchi non fanno più notizia, la realtà è che l’Italia ha bloccato il flusso e nulla può o deve cambiare questa percezione. Neanche i tre corpi sbarcati sulla banchina del porto di Catania hanno fatto breccia portando l’attenzione sugli ottocento migranti che le navi hanno soccorso a breve distanza dalla Libia in stato di evidente difficoltà e con condizioni meteo prossime alla burrasca. Perfino la Guardia Costiera italiana pare debba sottostare a tale silenzio, passando dall’orgoglio con cui comunicava ogni singola vita salvata nel Mediterraneo centrale al silenzio stampa. Gli unici comunicati riguardano attività celebrative o incontri pubblici. Intanto la stagione estiva, un tempo definita “degli sbarchi”, è quasi finita e se i trafficanti dovessero tentare di recuperare il tempo perduto potrebbero mettere in mare gommoni in balia di tempeste affidando i migranti a morte certa.

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