Migrazioni: le partenze si spostano in Tunisia

La Marina della Tunisia mostra i dati di settembre alla Reuters e questi dimostrano una netta crescita rispetto al mese di agosto dei migranti bloccati mentre tentavano di raggiungere l’Italia

La Marina della Tunisia mostra i dati sulle partenze bloccate nel mese di settembre asserendo che questi sono in netta crescita. Lo rende noto l’agenzia Reuters che riporta i dati forniti dalla Marina nordafricana. Nel mese in corso sono stati bloccati 555 migranti pronti a salpare verso le coste italiane. Nel mese di agosto erano stati fermati 170 migranti. Proporzionalmente in crescita sono stati anche gli arrivi sulle coste italiane, anche se la rotta consente gli approdi detti “sbarchi fantasma” che vanno fuori statistica. La tendenza, secondo la Marina, si deve al blocco attuato dalla Guardia Costiera libica aiutata da milizie locali. Secondo quanto riferito dal colonnello Khelifa Chibani della Guardia Nazionale tunisina alla Reuters, i trafficanti starebbero in questa fase pubblicizzando la rotta tunisina perché più breve e sicura di quella libica attualmente bloccata.

Non tutti i 555 migranti di cui parla la Marina tunisina pare siano connazionali, e le operazioni effettuate si riferiscono a partenze impedite sia nella parte nord del Paese – come quelle a cui abbiamo recentemente assistito con gruppi di harragas tunisini a bordo – ma anche dalle più tranquille spiagge del sud della Tunisia. Nel caso specifico, sul tratto di costa che separa Zarzis da Sfax, nella zona più a sud del vicino Paese nordafricano, sarebbero stati fermati migranti subsahariani tra i quali anche donne ed alcune in stato evidente di gravidanza. Se tutto fosse esattamente come asserito dalla Marina Militare della Tunisia, le soluzioni attuate dal Governo italiano – con l’approvazione dell’Unione europea – per il blocco dei flussi migratori dalla Libia risulterebbero un enorme buco nell’acqua e al massimo nella primavera un altro Paese nordafricano batterebbe cassa chiedendo lo stesso trattamento economico offerto adesso a Tripoli e dintorni. Per ottenere un margine di trattativa basterebbe alla Tunisia chiudere un occhio per qualche tempo lasciando che un varco si apra al confine con la Libia. A quel punto, con il miglioramento delle condizioni meteo, dal sud della Tunisia partirebbero in pochissimo tempo migliaia di migranti che avrebbero cosi aggirato il blocco navale al largo della Libia.

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