Lampedusa, per Martello allarme rientrato: “A volte necessario alzare la voce”.

I migranti sono stati ricondotti al Centro di contrada Imbriacola. Il sindaco ringrazia le Forze dell'ordine per l'impegno che "ne sono certo, da adesso in poi resterà costante"

Totò Martello
Con un breve comunicato stampa il sindaco Totò Martello annuncia che l’allarme è rientrato, i migranti tunisini sono stati ricondotti all’interno dell’hotspot di contrada Imbriacola e l’ordine pubblico viene in questo momento garantito a Lampedusa. La nota del sindaco appare però un espediente mediante il quale si vuol far rientrare anche un altro allarme: quello degli operatori turistici che nelle ultime ore hanno temuto per il clamore mediatico, ed in certi casi la distorsione della realtà, conseguente alle affermazioni del suo primo cittadino. Il comunicato stampa di Martello parla chiaro ad ogni buon ascoltatore, che esso sia un lampedusano, un giornalista oppure il ministro dell’Interno Marco Minniti: “Dopo il clamore mediatico determinato dalle mie dichiarazioni, la situazione a Lampedusa è tornata alla ‘normalità’: sono aumentati i controlli sui migranti e il Centro di accoglienza ha ripreso le sue funzioni. Purtroppo a volte nel nostro Paese è necessario ‘alzare la voce’ per ottenere il rispetto dei diritti e delle regole: questo è un aspetto che da cittadino mi dispiace e mi fa riflettere, perché quello che dovrebbe essere ‘normale’ spesso viene considerato pretestuoso”.

La nota di Totò Martello prosegue poi con i ringraziamenti rivolti alle Forze dell’ordine che si sono adoperate nelle ultime ore per assicurare i migranti all’interno della struttura di contrada Imbriacola. Inevitabile anche l’allusione a chi ha cavalcato l’onda del polverone mediatico con commenti ovviamente invisi a Martello: “Non intendo alimentare altre polemiche né commentare prese di posizione da parte di chi cerca solo di ritagliarsi piccoli spazi di visibilità: il mio unico interesse è il bene di Lampedusa e dei lampedusani. I veleni e gli insulti non m intimidiscono e non mi fanno paura”. La nota del sindaco di Lampedusa e Linosa si conclude con un pensiero che risulta evidente rivolto a quanti lo avevano già da ieri tacciato di “razzista” in discontinuità con quanto fatto dalla ex sindaca Giusi Nicolini. “Continuerò a lavorare, come ho sempre fatto, per tutelare i miei concittadini – chiude Martello – e per fare in modo che il meccanismo di soccorso ed accoglienza dei migranti nell’isola proceda regolarmente e nel miglior modo possibile”. La questione rimane però in attesa di risoluzione e questa pare possa pervenire solo mediante una convocazione che Martello attende dal ministro dell’Interno Marco Minniti.

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