A Berlino Minniti mette terrorismo e traffico di migranti sullo stesso piano

Il ministro dell'Interno italiano Marco Minniti: "in questa partita sarebbe un drammatico errore lasciare l'Italia da sola" e aggiunge che trafficanti di migranti e terroristi sono pericolosi in egual misura

Presso l’ambasciata d’Italia a Berlino, si è tenuta ieri una conferenza dal titolo “Libertà e sicurezza – Come affrontare la criminalità organizzata in Europa?”. Ai lavori hanno preso parte anche il ministro dell’Interno italiano Marco Minniti ed il suo omologo tedesco Thomas de Maizière, insieme ad esperti tedeschi ed italiani nell’ambito del contrasto alla criminalità organizzata. “Dobbiamo costruire insieme in Europa una strategia per sconfiggere il traffico degli esseri umani”, ha sottolineato Minniti a Berlino e “Se mi chiedessero se è più pericoloso un terrorista dell’Isis o un trafficante, la domanda mi metterebbe in difficoltà. Direi che entrambi non hanno alcuna cura del valore della vita umana”.

Il ministro italiano ha poi riportato l’attenzione sulla questione che ormai da fine giugno tiene banco i sede europea: “L’Italia in questi anni e in queste ore si sta assumendo un peso notevole. L’Italia è un Paese che ha accolto, accoglie e continuerà ad accogliere e, tuttavia, sono venuto qui a dire con una certa chiarezza – ha ammonito poi Minniti – che in questa partita sarebbe un drammatico errore lasciare l’Italia da sola”. Sul tema cruciale in questi giorni in Italia Marco Minniti ha anche aggiunto che “Di fronte a una partita così epocale nessuno può farcela da solo”. Infine il riferimento a Tallinn quale, secondo Minniti, tappa dall’esito positivo per le politiche di condivisione del fenomeno migratorio: “Dobbiamo costruire una politica di rimpatri comuni e a Tallinn possiamo dire di aver fatto un passo”.

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