Egiziano chiede aiuto e si dichiara rifugiato politico a Lampedusa

Già espulso dall'Italia ha raggiunto Lampedusa con un peschereccio per chiedere asilo. Ha chiesto aiuto ai Carabinieri dichiarando una avaria in acque internazionali

A Lampedusa, i Carabinieri della locale Stazione, hanno deferito alla Procura della Repubblica di Agrigento un cittadino egiziano di anni quaranta.
L’egiziano era componente dell’equipaggio di un motopeschereccio in difficoltà che nella tarda serata del 4 luglio aveva contattato la Centrale operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Agrigento per richiedere assistenza.
La richiesta è stata inoltrata per competenza alla Capitaneria di Porto che ha provveduto ad inviare un proprio guardacoste. L’equipaggio della Guardia Costiera ha raggiunto il motopeschereccio appena oltre le dodici miglia da Lampedusa, in acque internazionali, con a bordo 15 cittadini egiziani. Escluse eventuali situazioni di pericolo per l’equipaggio ed accertate le buone condizioni dell’imbarcazione, il comandante della stessa è stato invitato a raggiungere il porto di Lampedusa e l’equipaggio condotto presso la locale Stazione dei Carabinieri per ulteriori accertamenti.
Presso la Stazione dell’Arma di via Roma il cittadino egiziano si è dichiarato rifugiato politico perché perseguitato dalle autorità egiziane. A suo carico risulta però un decreto di espulsione dall’Italia emesso nell’anno 2012 ed un rimpatrio eseguito nel 2013, con conseguente divieto di reingresso in Italia per 5 anni.

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