Mafia-Politica, nove arresti in Sicilia

Operazione Polis, tra Gela e Niscemi elezioni inquinate dalla Mafia che comprava voti per il candidato sindaco con cui faceva accordi: 100 euro a voto. In manette anche l'ex sindaco di Niscemi

Cosa Nostra compra i voti e piazza così il “proprio” candidato sulla poltrona di sindaco. In questo modo la Mafia si assicura i favori politici per appalti ed altri interessi. Le indagini hanno condotto la Squadra mobile di Caltanissetta e i commissariati di Niscemi e Gela ad un giro mafia-politica che ha turbato le elezioni comunali del 2012 e del 2017. L’attività investigativa ha messo in luce l’interesse della consorteria mafiosa alle ultime elezioni comunali e quale fosse l’impegno assunto dal candidato politico in cambio della promessa dei mafiosi di appoggiare la sua candidatura. Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare emessa ieri anche politici locali. Nove gli arresti che interessano il mandamento mafioso di Gela e Niscemi. In carcere il boss mafioso di Niscemi Giancarlo Giugno.

Per assicurare la raccolta dei voti, il candidato doveva garantire la corresponsione di somme di denaro (100 euro per un voto), l’assunzione dell’elettore “amico” alle dipendenze di società di famiglia e la possibilità in futuro di far svolgere lavori in Comune a società colluse grazie a turbativa delle relative gare d’appalto. Dalle indagini è emerso anche che già dal 2012 Cosa Nostra si era interessata per mettere le mani sull’amministrazione comunale di Niscemi. Le elezioni furono allora vinte dal candidato Ciccio La Rosa, che riuscì a battere in rimonta al secondo turno il candidato del Partito Democratico Giovanni Di Martino. Adesso pare più chiara la rimonta di La Rosa finito anch’egli in manette.

I mafiosi si incontravano in aperta campagna per discutere lo scambio di voti elettorali. La Squadra mobile di Caltanissetta e i commissariati di Niscemi e Gela hanno arrestato nove persone tra componenti di Cosa Nostra per i reati di associazione di tipo mafioso e scambio elettorale politico-mafioso. Tra i destinatari dell’ordinanza di custodia cautelare anche politici locali. Tra questi anche l’ex sindaco ed un ex consigliere comunale. Le attività di compravendita di voti che avrebbero inquinato le elezioni del 2012 sono state condotte anche per le elezioni comunali dell’11 giugno 2017. La Rosa ha comunque perso le elezioni del 2017. Raggiunto il ballottaggio è stato comunque sconfitto da Massimiliano Conti. Entrambi candidati con il sostegno di tre liste civiche.

Il video delle intercettazioni e degli arresti

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