Fake News, Fake Fake News e Trash News

La faida tra il M5S e La Repubblica diretta da Mario Calabresi appassiona chi ha interesse nel tenere il gioco del quotidiano e del Partito Democratico ma non chi cerca notizie da leggere

Secondo Mario Calabresi, Davide Casaleggio e Matteo Salvini si sarebbero incontrati a Milano prima del fallimento della Legge elettorale ad opera dei “franchi tiratori” Dem arrivato casualmente dopo il diktat di Giorgio Napolitano. L’incontro, a detta del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari, avrebbe avuto luogo per trovare una intesa tra le parti nel dopo elezioni. Quindi, sostiene La Repubblica, non solo il Movimento si preparerebbe a sottoscrivere alleanze di Governo ma lo farebbe confermando la tendenza ideologica di estrema destra con un accordo M5S-Lega. A nulla sono valse le smentite dei diretti interessati. Sia Casaleggio che Salvini hanno infatti negato l’incontro il giorno stesso in cui l’articolo accusatorio è stato pubblicato. Calabresi, dal suo, parla di un appuntamento “segreto” riguardo al quale ha ottime fonti e non teme smentite né querele. A rispondere per primo è proprio Davide Casaleggio che lo provoca chiedendo di pubblicare data e luogo del presunto incontro. Tana per Calabresi! A questa richiesta, be diversa dal nome delle fonti, Calabresi non risponde e continua a parlare di querela che non arriva perché le informazioni di cui dispone sono fondate. E mentre continua il botta e risposta tra i due, intervallati dai “metodi Repubblica” di Di Maio, La Repubblica batte il ferro caldo su due punti sensibili e non casualmente coincidenti. Il primo è il fantomatico incontro su cui Casaleggio sfida Calabresi pretendendo i dettagli da smentire con le agende ed i testimoni dei diretti interessati (Casaleggio e Salvini) ed il secondo è il Disegno di Legge sullo Ius Soli approdato magicamente nell’aula del Senato dopo oltre un anno e mezzo di abbandono e privo di relatore, per quanto era stantio.

Le due iniziative hanno in comune l’intenzione inequivocabile di dimostrare agli elettori quanto il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord abbiano in comune, così da sgomberare il campo dai pentastellati nell’elettorato di sinistra. Il Partito Democratico, si sa,da quando a guidarlo è Matteo Renzi a sinistra vive una vera e propria emorragia. Bisogna riportarlo un po’ meno a destra, o almeno illuderne gli elettori. E per farlo è necessario accusare di stare a destra gli altri non potendo far comportare da “sinistra” il PD. Lo Ius Soli è un DDL che deve essere discusso e su cui, in questo periodo, con gli attuali rapporti tra Italia e Europa e con l’accordo di Dublino da rivedere, gravano altri problemi che lo rendono quantomeno “rivedibile” nella sua ormai datata formulazione. Questo vale per il M5S ma non per la Lega che ovviamente è contraria per irrinunciabile ideologia. Uno a zero! A reti unificate si sciorina la comunione di idee anti-Ius Soli di M5S e Lega. Se a questo, magari con una super fake news, ci si aggiunge un presunto accordo segreto tra la Lega e il Movimento che – quasi come la prima regola del “Fight Club” – mai farà alleanze il gioco è fatto. Quando gli elettori di sinistra avranno magari scaricato i pentastellati credendo alla storiella dei fascisti di destra e anti-migranti verrà fuori, chissà, che avevano ragione Casaleggio e Salvini e che Calabresi sparava consapevolmente balle; ma a quel punto non avrà più alcuna importanza. La lotta alle fake news procede a passi spediti, ma non avrà alcun valore per le “prestigiose” e storiche testate giornalistiche che potranno continuare a spararne di grosse senza timore di censura come per le piccole testate che non ricevono finanziamenti pubblici e non si possono considerare altro che “stampa libera”. La propaganda, con buona probabilità, verrà estromessa dalle leggi che regolamenteranno in futuro le Fake News, già di per se evidenti restrizioni della libertà di espressione e di cronaca.

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