Sea Watch 4, evacuato a Lampedusa un migrante ustionato

Medevac di un ragazzo gravemente ustionato dalla nave Ong a Lampedusa mediante motovedetta della Guardia Costiera. L'ordinanza di Nello Musumeci che vieta lo sbarco in territorio siciliano di "migranti" è stata quindi già infranta per evidente necessità medico sanitaria urgente. Ancora nessun porto sicuro di sbarco per i restanti 201 naufraghi a bordo della nave ONG "Sea Watch 4"

di Mauro Seminara

Non ci sono ordinanze regionali o nazionali che possono negare una evacuazione medica urgente come quella effettuata questa mattina a Lampedusa dalla nave Ong “Sea Watch 4” ed operata dalla Guardia Costiera. Un ragazzo con ustioni di secondo grado su circa il 20% del corpo, è stato preso a bordo dalla motovedetta SAR d’altura CP-308 di stanza a Lampedusa e sbarcato sull’isola, dove ad attenderlo c’era lo staff medico del presidio poliambulatoriale con una ambulanza. Il ragazzo è stato evacuato mentre dall’altra parte dell’isola, in località Cala Pisana, la nave quarantena “Aurelia” della compagnia di navigazione SNAV imbarcava altri 270 migranti da isolare a bordo. Sulla Sea Watch 4 invece rimangono 201 persone migranti soccorso tra il 22 ed il 24 agosto a sud di Lampedusa, in quella cosiddetta “SAR zone” affidata ai libici e nella quale proprio nei giorni scorsi sono morte oltre un centinaio di persone e decine di cadaveri sono stati recuperati sulla costa dalla Mezzaluna Rossa.

Per la Sea Watch 4 ancora non è stato ufficialmente assegnato un place of safety, un luogo sicuro di sbarco che viene indicato dalla Centrale di Coordinamento Soccorso Marittimo (MRCC) nazionale che assume il coordinamento dell’evento SAR (ricerca e soccorso). La nave gestita dalle Ong Sea Watch e Medici Senza Frontiere, alla sua prima missione nel Mar Mediterraneo, attende adesso che tra Italia, Malta e lo Stato di bandiera, qualcuno prenda in carico i soccorsi effettuati dalla Ong e assegni un luogo di sbarco in cui concludere l’operazione di salvataggio. L’Italia è però impegnata con il vivo della campagna elettorale per il rinnovo delle amministrazioni di sette regioni e sulla questione del soccorso ai migranti e delle navi Ong sembra essere in campagna elettorale all’ultimo sangue da anni.

Anche la Regione Siciliana, che non è interessata dalla tornata elettorale, è entrata a gamba tesa nel vivo della contesa fornendo un assist alla coalizione di centrodestra con l’ordinanza regionale del numero 33 del 22 agosto 2020. Una ordinanza “contingibile ed urgente” voluta e firmata dal presidente Nello Musumeci con la quale era stato “imposto” lo sgombero di tutti i centri per migranti della Sicilia entro mezzanotte del 24 agosto ed il divieto di ingresso in territorio siciliano di “migranti”. L’ordinanza, palesemente inutile ed inequivocabilmente finalizzata ad un colpo di scena elettorale, è quindi già stata violata dalla Guardia Costiera che ha sbarcato a Lampedusa un migrante gravemente ustionato che si trovava a bordo della nave Ong a poco più di 12 miglia est di Lampedusa.

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