Musumeci, nessuno vigila agli imbarchi sullo Stretto. Inizia la secessione nazionale

Nota della Presidenza della regione Siciliana al Ministero dell'Interno sui controlli agli imbarchi per la Sicilia dalla Calabria. Musumeci a Lamorgese: "Lei sta assumendosi una grave responsabilità nel vanificare gli sforzi ed i sacrifici di milioni di siciliani"

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, ha annunciato di aver scritto questa mattina una nota al Ministero dell’Interno sulla situazione degli “imbarcaderi” tra Villa San Giovanni e Messina. “Agli imbarcaderi della Regione Calabria nessuno vigila sul rispetto dei vostri decreti”, ha scritto e reso noto il governatore siciliano che aggiunge: “Non posso consentire tanta irresponsabilità da parte del governo nazionale verso la Sicilia”. Il 16 marzo il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di concerto con il Ministero della Salute, recependo l’ordinanza regionale di Musumeci, aveva decretato la sospensione del trasporto marittimo da e verso la Sicilia. Al comma 3 dell’articolo 2 del predetto decreto ministeriale era però fatto salvo che la sospensione avrebbe avuto delle eccezioni: “Per comprovate esigenze di lavoro, di salute o per situazioni di necessità sono consentiti gli spostamenti via mare per i passeggeri da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa”.

Con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri di ieri, 22 marzo, in vigore da oggi, sono state ulteriormente ridimensionate le “comprovate esigenze” ed anche gli spostamenti da un Comune ad un altro sono stati sospesi, sia con mezzi pubblici che privati, ma sempre ad eccezione di ragioni di salute e lavorative. Il presidente siciliano Musumeci sembra però sostenere la tesi di un traffico passeggeri che esula dalle dispense previste dal Governo e pretende maggiori controlli agli imbarchi a Villa San Giovanni e Reggio Calabria per i passeggeri diretti in Sicilia. “Lei sta assumendosi una grave responsabilità nel vanificare gli sforzi ed i sacrifici di milioni di siciliani”, tuona Musumeci nei confronti del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. La Gazzetta del Sud ha pubblicato oggi la denuncia del segretario generale del sindacato Orsa, Mariano Massaro: “In coincidenza con l’annuncio del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ieri sera si è registrato un consistente quanto pericoloso afflusso di auto all’imbarcadero di Villa San Giovanni sui traghetti privati per Messina”.

La denuncia di Massaro è stata corredata di foto che documentano un certo traffico sugli imbarcaderi. Traffico documentato e pubblicato anche dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che mostra una foto di una lunga colonna di auto in fila verso gli imbarchi. I numeri ufficiali, consultati dal quotidiano nazionale La Repubblica, mostrano una tendenza progressiva alla riduzione dei transiti, almeno sulla base della compagnia Caronte. La rotta dello Stretto, tra Villa San Giovanni, o Reggio Calabria, e Messina è infatti da sempre fortemente trafficata per il gran numero di pendolari che risiedono su una costa e lavorano sull’altra. Ma tra Sicilia e Calabria sembra ormai essersi aperta una guerra secessionista regionale in cui il governatore siciliano accusa il ministro dell’Interno di scarsi controlli ed il governatore calabrese invoca i check-point militari al confine nord della regione.

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